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248. In tanta deficienza addurremo alcuneosservazioni generali, che possono servire dicriterio per riconoscere se siano le curve cor-rose lontane dallo stabilimento, oppure vi sia-no vicine. Supposta costante la velocità mediaall’ ingresso delle svolte dello stesso fiume, 0di fiumi diversi, il valore della velocità nelgiro della corrosione seguirà la ragione diret-ta della larghezza de’ fiumi, e 1’ inversa delraggio di curvatura; poiché maggior numerodi filamenti acquei investiranno la sponda condirezioni più violente, quanta maggiore saràla larghezza degli alvei, e tanto più grandesarà 1’ azione della forza centrifuga delle par-ticelle che si aggirano nelle svolte, quanto mi-nore sarà il raggio di curvatura ( §. 228 ).
249. Nelle corrosioni stabilite la velocità ècostante, ed il tormento delle ripe è dappertut-to lo stesso, ciocché si verifica alloraquandoil rapporto della larghezza al raggio di curva-tura si mantenga pure costante, passando leacque da una svolta all’ altra nello stesso fiu-me, o da un fiume all’ altro.
250. Quindi per essere la forza corrosivadell’ acqua proporzionale al quadrato della ve-locità ( ìQ 48 ) ne consegue ciocché ne av-verti il Guglielmini (a), cioè che i fiumi quan-
( a ) Natura de’ fiumi Capo VI.