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Volume I.
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254 - E qui cade l’osservare che non sempreil filone segue il giro flessuoso delle svoltecorrose. Nelle piene mezzane il corso super-ficiale si attiene all’andamento delle golenepiù alte, d’ordinario non parallele alle ripebasse, come quello che più avvicinandosi alrettilineo offre più pronto scarico alle acque,la cui velocità si aumenta proporzionevolmenteall’abbreviamento della linea, ed all’aumen-tata pendenza: nelle piene somme dilatandosile acque, il corso si adatta alla direzione de-gli argini, la quale essa pure suole essere di-versa da quella delle golene; perchè ne’ pro-getti che si riferiscono ai ripari da farsi ne’fiumi, egli è indispensabile avere riguardo aqueste tre correnti, potendo verificarsi che unfiume diriga le sue percosse in punti diversidipendentemente dal diverso stato in cui sitrova. Si riprenderà il discorso su queste stessetre correnti più d’una volta, soprattutto al-lorquando sarà argomento de’fenomeni dellepiene.

255 . Si avverte ancora col Guglielmini (a)che nelle sezioni, ove numerosi sono i vortici,la profondità non solo, ma la larghezza ezian-dio necessariamente riesce maggiore di quellache compete al fiume, ove libero è il corso

(a) Natura de’ Rumi Cap. VII.

Voi. I.

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