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dell’acqua, poiché in quella non solo devesioffrire lo scarico alle acque discendenti dalleparti superiori dell’alveo, ma eziandio lo spa-zio non deve mancare per quelle acque , checon moto circolare e contrario si aggirano ne’vortici, alla quale circostanza devesi avere ri-flesso ogniqualvolta si tratti di determinarela così detta larghezza viva di un fiume ( §. 137 ).
A T ICO LO V.
SEGUE LO STESSO ARGOMENTO
206. Il Signor Dii Buat ha lasciato di belleosservazioni registrate nell’Idraulica ragionatadel Matematico Mari (a) sullo stabilimentodelle curve corrose, argomento Torse il più in-teressante dell’Architettura delle acque: noiesporremo le principali, cercando di dimostra-re come in pratica si possa valere della sua dot-trina. Essa principalmente si appoggia ai se-guenti principi!.
1. L’angolo sotto cui portasi il filone aferire una sponda dal tronco superiore dellasvolta, chiamato perciò dall’Autore angolo d’in-cidenza, deve essere eguale all’ angolo di rifles-sione con cui la corrente si ripiega nel tronco
(a) Tom. 1. lib, XIV, XV, XVI, XVII.