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Volume I.
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venti furono veramente operosi), in tal casol’altezza del ringorgo riesce maggiore di quel-la che dalla forinola si trae.

Calcolato infatti il ringorgo prodotto dalricordato gran Ponte (ristretto il torrente asoli dodici archi) ritenendo la sezione liberaA— 1621, 44 ( larga cioè metri 371, 04, edalta metri 4 - $7) a = 1 258 , 56 ; V — 2 met. L =8, 90; P=io, oo 33 ; g =9. 81 m — 1 ; 097; sitrova II=o, 35 , ritenuta minore di centimetriio per l’increspamento delle onde contro lepile, e tale quale fu osservata, (a)

309. Generalmente qualunque siano gli osta-coli opponentisi al libero corso de’ fiumi, leacque arrestate si alzano contro di essi, e l’al-zamento è tanto maggiore, quanto maggiore èla copia delle acque, motivo per cui in tempodi piena i gonfiamenti ed i ringorghi diven-gono assai più sensibili, e viceversa; i sassi me-desimi obbligano le correnti a divertire late-ralmente da una banda, e dall’altra, talché,siccome osservò il Guglielinini ( b ), incontrando-si le varie direzioni, ne nascono certi come bol-limenti.,e talora vortici: per la stessa ragione dal-V incontro de’ sassi in parte ristagnata, ed inparte ribattuta verso la superficie V acqua cor-rente, cagiona un gonfiamento nella propria sii-

la) Descrizione dei due Ponti, Taro, e Trebbia.( b) Capo VII. Natura de’ fiumi.