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l’altezza di metri 7, 20 sopra la magra nonpotendo farsi strada dalla parte di Luzzara, eproporzionare l’alveo all’insigne quantità d’a-cqua discendente, si strinse con impeto controla punta di Bossolo, e colla sua forza radentene operò la distruzione, dal che ne seguilo sta-bilimento del filone sulle sottoposte alluvioninon più protette; la fronte di Luzzara fu ab-bandonata, e si trovò in salvo.
Universale fu il gaudio, grande quanto iltimore d’essere vinti, che durante la piena agita-va gli animi incerti di quegli abitanti. Ora siosservano rimpetto a Luzzara boschi ceduidella superficie di tre miglia quadratele ve-stigia de’ pignoni si riconoscono, e l’orma ri-mane dell’ antico nido del Po nel tempo dellemine.
325 . L’esperienza adunque m’instrusse del-l’influsso, che hanno le resistenze inferiorinelle mutazioni del corso superiore dei fiumi,argomentando che quanto minore trovasi esserela loro pendenza a tanto maggiore distanzal’indicato effetto si estende.
ARTICOLO Vili.
DELLA SUPERFICIE TRASVERSALE DE’ FIUMI
326. Esaminando la superficie di un fiumedall’ una all’ altra sponda in tempo di piena