gione dello sfregamento, o di qualunque altroostacolo, deve da tale perdita risaltare unanuova pressione (eguale all’eccesso della pres-sione che produrrebbe la velocità che l’acquadovrebbe avere naturalmente soprala pressionedovuta alla velocità effettiva dell’acqua) con-clude che le acque del filone, come quelle chepiù conservano della velocità iniziale, per es-sere in equilibrio colle acque laterali menoveloci e più prementi ( supposto il fiume ri-dotto a stato permanente ) debbano innalzarsi,onde le reciproche pressioni si bilancino.
330. Fra le esposte opinioni trovo essere ve-risimile quella del Frisi, osservando però, cheper quanto a me pare, all’ atto che discendeuna piena, essa deve dirigersi in maggiore co-pia ove la resistenza è minore, e più prontoe facile trova scarico, che è quanto dire versoil mezzo dell’alveo, o ver dove mantiensi cor-rente il filone: ivi quasi direbbesi introducesiun cilindro acqueo tanto maggiore, quanto piùconsiderevole è la fiumana, cilindro sostenutodalle acque volgentisi dalle sponde, e dallealtre resistenze laterali, giusta l’avviso del ci-tato autore, verso la parte meno impedita dellasezione.
33 1 . Allo sbocco de’ fiumi le acque lungo lesponde esssendo meno veloci in confronto diquelle correnti nel mezzo, egli è visibile chequelle saranno respinte all’insù più agevol-