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Volume I.
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i.° A nulla conduce il dire, che un tempoil Po corresse ove trovasi stabilito l’alveo co-mune ai due torrenti, per cui le più profon-de deposizioni sono del gran fiume, preten-dendo ch’esse servano all’unione dell’allu-vione colla sponda destra, poiché siffatte de-posizioni non ebbero giammai il carattere difluviale incremento; un’alluvione deve appa-rire sopra l’acqua, e ninno mai si avvisò diprendere possesso di un fiume.

2. 0 Vuoisi cbe l’attuale sponda dei due tor-renti non sia l’antica sponda del Po, la quale untempo era meno avanzata, e situata più inden-tro; quindi si argomenta, che dall’antica spondadel fiume fino al corso vivo abbiasi a considerareuna sola e continuata alluvione, sulla «pialesi è stabilito il corso dei torrenti. Senza ac-cordare il fatto, e supposto ancora che la cosasia cosi, le alluvioni a destra interposte fral’indicata sponda del Po ed il corso degl’in-fluenti non sono da confondersi con quellealla sinistra sempre disgiunte. Le prime sonoformate dalle deposizioni dei torrenti, le se-conde da quelle del Po. Le line appartengonoa Polesine, e le altre a Busseto.

3 .° Ricorda per ultimo obbietto il riem-pimento dell’alveo per le materie regurgitatedal Po in tempo di siccità, rispondendo cheal sopraggiungere delle piene è da tali mate-terie l’alveo stesso sgombrato, siccome fu de-dotto al §. 847. 2. 0