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possa compensare la capacità perduta dallasezione collo scemare della larghezza, poichéper poco che l’altezza si accresca, cresce a talela velocità, che inutile riuscirà sempre una sezio-ne eguale di ampiezza alla somma delle duesezioni de’due fiumi disgiunti, essendo costante(ciocché si dimostrerà a suo luogo) che lesezioni de’ fiumi sono reciprocamente propor-zionali alle velocità medie.
35 7 . Misurinsi le larghezze de’ fiumi influen-ti, che servono al nutrimento di un fiume mag-giore, e la somma di tali larghezze si confronticolla larghezza del recipiente. Egli è fuor di
dubbio che la prima si troverà costantementedi gran lunga maggiore della seconda.
358 . Nella visita del Po fatta l’anno 1719,riferiva il Manfredi (a), la larghezza del Tici-no in poca distanza dalla foce si trovò dipertiche Bolognesi ottant’otto (met. 200, 64 ) ela larghezza del Po di pertiche centosei ( met.24*5 68 ) alcun poco superiormente alla focemedesima; la loro somma è di pertiche centonovanta quattro (met. 44 2 ? 32). Ora i n un,altra sezione del Po al disotto dell’ unione deidue fiumi si ritrovò la larghezza di perticheottanta sette (met. 198, 36 ) non solo minoredella somma delle due larghezze, ma di cia-scuna di esse presa separatamente.
(a) Luogo citato.