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359. E qui cade l’osservare come si possaverificare che la sezione dell’alveo, che insie-me uniti accoglie due fiumi, non solo riescaminore della somma delle loro sezioni, ma e-ziandio più angusta della sezione corrispon-dente all’alveo di un solo. La larghezza deglialvei de’ fiumi principali è non di rado so-verchia allo smaltimento delle loro acque (§.137) e nelle sezioni così dilatate le acque orestano stagnanti, o si mantengono ( a dannodelle rive) animate da movimenti irregolari eretrogradi. Al sopraggiungere del fiume tri-butario la larghezza di tali sezioni si fa viva,ed i fiumi maggiori ricevono per tal manierai tributarli senza che si aumenti la loro altez-za e capacità.
36 c. Non è soltanto per la diminuzione delleresistenze, e per la profondità dell' alveo di-venuta maggiore, (§. 356 ) e per l’aumentata ve-locità proporzionevolmente all’ accresciuta al-tezza dell’ acqua che la larghezza de’ fiumiuniti riesce minore della somma delle rispettivelarghezze dei disuniti, ma eziandio per la ragio-ne, ch’egli è pressoché impossibile che tutte lepiene dei fiumi tributarii si combinino ad unsol tempo (§. 129), arrivando d’ordinario l’unadopo essersi l’altra scaricata, e conseguen-temente non è necessario, che l’ampiezza dellasezione del fiume maggiore valga per accoglie-re le piene di tutti gl’influenti.