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Volume I.
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un fiume per la derivazione de’ canali, o secampagne paludose per difetto di scolo si di-seccassero in tutto, o in parte, si avrà argo-mento dell’abbassamento dell’alveo.

376. Che se non si potesse per particolaricircostanze pronunciare sulla situazione del-l’alveo di un fiume giudicandone coli’ espe-rienza, in tal caso non si potrà riguardarlocome stabilito, se non se allorquando si veri-fichi, che da tempo non siensi in esso intro-dotte nuove acque, o divertite le proprie; chela linea non siasi allungata, o accorciata; chenon siasi cangiata la foce; che le materie mi-ste coll’acqua e trasportate siensi conservatedella condizione di prima, e della stessa na-tura.

876. Riconosciute le dimensioni convenientidi cui deve essere fornito il nuovo alveo ri-sguardato come stabilito, si determini qualecaduta ha il fondo del fiume dall’ origine dellanuova inalveazione sopra il punto presceltoper lo sbocco; la cui bassezza nel mare è de-terminata dal massimo abbassamento del rillus-so; in un fiume temporaneo dal fondo; in unperenne dal termine dell’ acqua bassa; avver-tendo che nel primo ed ultimo caso la pen-denza dell’ alveo resta determinata dal puntoaltrettanto più basso della superficie delleacque, quanto importa 1’ altezza della sezionedello sbocco in tempo di piene. A stabilire