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foce la cadente di centim. 14 per Kil. già for-mata dal Primaro, e che la natura avrebbedisposta in virtù del moto accelerato, che i fiu-mi acquistano accostandosi al mare, onde man-tenere il loro fondo declive ed escavato sottoil pelo basso del mare stesso.
Il P. Lecchi che ben sentiva le difficoltà,che nell’ atto dell’ eseguimento del suo pro-getto sarebbonsi presentate, non volle procede-\ re all’ incanalamento tutto ad un tratto, ed
amò meglio ripartire le operazioni in moltianni per apprendere dalla pratica e dall’ os-servazione regole ulteriori, onde condurre acompimento un’ intrapresa del tutto nuova.Furono dunque dapprincipio stabilite le argi-nature, ove le alte colmate erano state operatecolle deposizioni del Reno; si lasciò che si span-desse il fiume sulle campagne bisognose diessere bonificate, e si avanzò coll’arginature amisura dell’ avanzamento della bonificazione.Furono divise le acque, che dovevano scari-carsi in Reno separate le chiare dalle torbide;si assegnarono loro i rispettivi recipienti con-dotti con magistrali artifizj al loro termine inReno, ed anche in mare, costruendo botti sottoP alveo de’ Torrenti, che senza di esse ne a-vrebbero impedito il corso; si abbreviò perquanto fu possibile il corso del nuovo fiume,che fu fornito d’ampie golene per aumentarneproporzionevolmente le sezioni; nello stesso tem-