Band 
Volume I.
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309
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i quali fenomeni tutti comunque presentatida un fatto particolare, sono da ritenersi comenorme nel caso di nuove inalveazioni.

Mancando il Reno di acqua per una partedell’anno; non essendo le piene degl’influenticontemporanee, e scaricandosi in varj tempi;tentandosi dagl’influenti stessi di accomodarsiproporzionevolmente alla loro portata il fondodel Reno, n’è conseguito, che il fondo mede-simo lungi dal cambiare di cadente pel con-corso de’fiumi, che vi mettono, e vi entranocollo shocco più elevato, rimane piuttosto rial-zato dagl’interrimenti; che poscia al soprav-venire di piene imponenti rimangono distrutti(ciò è consentaneo ai §. 371, 378).

5 . ° Osservando in varj punti l’altezza del-le piene del Reno, essa si trova massima neltratto che abbraccia le due cadenti del fondo,che è quanto dire alla metà dell’asta del Reno,posto misterioso, soggiunge il Pancaldi, nel qua-le succedono tutte le metamorfosi di cadente,di piena, di velocità, e dell’ effetto della chia-mata delle piene al basso.

6. ° Per ultimo 1 ’ inalveazione del Renoha fatto conoscere quanto importi condurre,e compiere a varie riprese queste grandi ope-razioni, ritardandole finche i campi adjacentisieno dalle torbide delle acque vaganti rial-zati e bonificati, di maniera che lo scolo loronon manchi ( § 369. 383 . ) e 1 ’ avere riguardo