Band 
Volume I.
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308
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terio, e Senio distendono il loro tondo in quel-la cadente, che richiede la portata loro, senzaspianarsi sul fondo del recipiente.

3.° Il fondo del Reno comincia a profon-darsi sotto l’orizzontale del pelo basso del ma-re, presso a poco ove comincia alla distanzadi kilom. 21 a risentire l’effetto del flusso eriflusso, che lo mantiene in continuo movimen-to fattosi acclive ad un tratto verso la foce: po-scia rimanendo questa libera, e la velocità de-gradata, insinuasi il Reno per la spiaggia ma-rittima sotto l’altezza di i, 90 per essere in-goiato dall’Adriatico: tale altezza è appuntoquella della sezione, cbe in tempo delle suepiene maggiori deve il Reno occupare allosbocco conformemente a quanto si avverti pre-cedentemente (§. 371). Fu appunto per nonavere avuto riguardo alla predetta altezza dellasezione allo sbocco, che cadde in errore il Ma-tematico Lecchi.

4 -° Esaminando il fondo, l’altezza dellepiene, e la velocità del Reno, trovasi che al pun-to ove succede la diversità delle cadenti, e cosìpressoché alla metà della inalveazione, ( protra-endo orizzontalmente all’insù 1’altezza dellepiene dalla foce) giunge il regui’gito; che lepiene nelle parti superiori si alzano del dop-pio di quello, che succeda allo sbocco, ovela velocità è doppia in confronto di quella, dicui le acque sono fornite ne’ tronchi lontani: