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rare dalle sponde due fiumi, quasi direbbonsiseparati e disgiunti da una parete.
Così c parimente di molte altre riviere, incui si uniscono placidamente, e quasi senz’ an-golo rivi e fiumi tributarj con acque o gial-lastre, o sanguigne, o nere,o lattiginose secondole terre, o materie, che sono in esse disciolte.
402. Riporterò pure un esempio pratico trat-to dal Po per confermare ciocché si è dettonel precedente numero, cioè essere applicabilialla confluenza de’ fiumi le leggi del motocomposto. Trattavasi nell’anno 1817 di de-terminare quale dei due filoni rimpetto alComunello di Sacca (Stato Parmigiano) cheabbracciavano l’isola denominata del Moreni,Santa Maria fosse il maggiore. Misurata lasezione viva dell’uno e dell’altro, ed esplo-ratane la velocità, se ne calcolò la portata ri-spettiva 5 indi a dimostrare la giustezza del cal-colo si determinò la diagonale del parallelo-grammo, i cui lati seguivano la direzione deidue filoni, e ne esprimevano ad un tempo laforza; indi si argomento quale dovesse essereil punto nella sponda di Casalmaggiore oppostaa quella di Sacca ferito dalla diagonale, va-lendosi di un tipo pianimetrico rilevato collamassima accuratezza. Il fatto corrispose pre-cisamente alle risultanze del calcolo.
403. Egli è soltanto fra gli scogli, e d’ordi-nario fra monti, che la confluenza de fiumi sue-