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Volume I.
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cede alcune volte sotto angoli retti, o nota-bilmente dilatati; generalmente però allorquan-do T influente ed il recipiente corrono in sab-bia, o fra terre le foci degl’influenti veggonsisempre secondare colla direzione dell’ultimotronco del loro alveo il filone del recipiente.Provvida la natura corregge il difetto deglisboccili, e con tale maraviglioso magisteroè tolto il rischio, che per l’introduzione delleacque tributarie stringasi il filone del reci-piente contro l’opposta sponda, e a danno diquesta si generino curvità e corrosioni. E pervero pongasi che AB (fig. 35) siala direzionedel recipiente, CD quella dell’influente. Dal-l’incontro di queste due correnti sarà prodottauna sola corrente fornita della direzione com-posta DE. E supposta la velocità dell’influented’ ordinario a motivo del ringorgo, o ristagnodel recipiente come osserva il Guglielinini (a)assai tenue ne consegue che dopo la congiun-zione dei due fiumi riuscirà poco sensibilela deviazione del filone del recipiente men-tre all’ opposto assai sensibile sarà la devia-zione dell’influente. Ora quantunque la di-rezione composta non possa rigorosamente ot-tenersi se non se al disotto della confluenza,pure a motivo dTJ la mutua adesione e coerenza

(a) Natura de’finmi. Guglielmini Prop. IV. Cap. Vili.