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suol dire a mezza onda, alzandosi, ed abbas-sandosi con esso di pelo; cbe quanta più si per-de da un fiume di altezza, tanto più deveaumentare di larghezza nella foce; cbe il buonregime di un fiume dipende principaVnentedalla felicità del suo sbocco, potrassi giungerea determinare per un dato fiume (suppostosempre di grande portata ) il numero degli sboc-cili, cbe gli possono convenire, aggiuntovil’esame della natura, e costituzione particolaredel fiume stesso, e delle cagioni della buonao cattiva situazione di lui, o d’ altro fiumea lui simile.
In massima, conchiude il Zuliani (a) sareidi parere che a pochi fiumi fossero da molti-plicarsi gli sbocchi, cioè ordinariamente soltantoai fiumi maggiori, e di grande portata , e chenon mettono immediatamente in mare profondo.Crederei inoltre, che anche in qne’ fiumi stessi ,ne’ quali occorre, e giova moltiplicare gli sboc-chi, non dovesse V idrometra estenderne il loronumero, che a due, o al piu tre. Con tal nu-mero si provvede a sufficienza alla causa ed alfine per cui si rende necessaria ed utile la molti-plicità degli sbocchi, senza indebolire la forzadel fiume, nè pregiudicare alla profondità dellasua foce. Che se pure il fiume fosse per esigerne
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(n) Luogo citato.
Voi. I.