Band 
Volume I.
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370
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La verità dell’enunziato teorema si famanifesta anclie senza il soccorso de’ simbolialgebrici, bastando il meditare attentamentesulla maniera con cui le acque correnti si sca-ricano. E per vero cbi non vede, per esempio, chele quantità d’acqua saranno eguali allorquan-do essendo disuguali le sezioni, ed inegualmenteveloci, supplisca la maggiore lunghezza del flus-so nella sezione più angusta, e meno veloce;ciocche coincide col caso N.° XIX. Lo stesso ra-gionamento è applicabile a qualunque altro caso.

48a. Per le cose dette ben si comprende,che molti gravissimi errori si commettono, co-me saggiamente avvertiva il P. Abate Castelli(a) talvolta ancora dai Periti, Ingegneri, edArchitetti Idraulici, i quali nella distribuzionedelle acque di fonte, o di quelle destinateall’ irrigazione de’ campi, bene spesso si con-tentano di avere riguardo alla sola superficieod ampiezza della luce od Emissario , da cuile acque derivansi, calcolando per nulla la ve-locità. Può infatti verificarsi, che sienvi dueluci perfettamente eguali di superficie, e chedall’ima si dispensi una doppia, tripla, edanche maggiore quantità d’acqua di quella,che sorta dall’altra, sempre proporzionevol-tnente alla velocità, da cui l’acqua stessa alsuo uscire viene animata.

(a) Movimento delle acque.