G A r 0 II
DELLA VELOCITÀ DELLE ACQUE CORRENTI
AR TICO LO /.
SENTENZA DEL A U I, E O.
48.5. Higli è fuor di dubbio che le acque sonocome tutti gli altri corpi soggetti alle leggi dellagravità; per la quale considerazione il Galileoopinò («), che il loro movimento sia prodottodalla discesa per gli alvei considerati comealtrettanti piani inclinati, nulla opponendosia quest ipotesi le irregolarità, di cui per l’or-dinario il fondo de’ limili trovasi sparso. IlP. Abate Grandi ( b ) immaginando condotta unalinea sulle più alte prominenze del fondo stessood anche superiormente, argomenta che l’a-cqua ristagnerà al disotto di essa fra finter-
ia) Lettera a Railaelo Staccoli sul fiume Bisenzio.
( l> ) Trattato del movimento delle acque; Scolio allaproposizione XXXIV.