que discesa si acquista dal centro di gravitàla velocità necessaria per risalire all’altezzamedesima di prima con opposta direzione. Ilpredetto principio è inconcusso, non potendosidistruggere 1’effetto della gravità, se non sup-ponendo che i punti dai quali un corpo di-scende, e cui successivamente risale, sieno e-eualinente elevati; ma nell’ipotesi del Bernonllisi fa astrazione dal reciproco legame delle par-ticelle fluide discendenti, a motivo del qualenecessariamente qualche porzione del motodeve rimanere distrutta, nè si riflette alla per-dita della velocità prodotta dalla convergenzade’ moti verso l’apertura de’ vasi.
Non ricordo la teoria del d’Alembert, ilquale pensò che la discesa degli strati fluidi sioperi di maniera che restino paralleli fra loro,ciocché generalmente non è conforme alle spe-rienze, poiché nel mezzo della superiore su-perficie de’ vasi che si vuotano, apparisce unacavità, massime essendo non molto piccolo ilforo, e non molto grande 1’ altezza dell’acqua.Oltre di che l’ipotesi non può esser vera, senon supponendo prismatici e verticali i vasi,e manca negli ultimi strati, ove le direzionidelle particelle fluide convergono visibilmenteverso i fori.
Non riporto infine le forinole dell’Eulero,il quale cercò in generale il moto di qualsi-voglia particella d’un fluido considerata isola-ta , riferendola a tre coordinate fra loro.