Band 
Volume I.
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i casi etl in tutte le circostanze, qualunquesia l’altezza dell’ acqua premente, e 1’ ampiez-za dei fori. Neppure mi tratterrò per indicarecome il Malanrin, ritenuta la cateratta Neu-toniana, s'immaginasse tutto il peso del fluidoimpiegato in parte per accelerarlo entro il va-so; in parte per accelerarlo all’uscita; in partenel premere il fondo, supponendo ad un tempodie la forza di accelerazione all’uscita sia aquelladella pressione, come la cateratta CO III)al resto del cilindro CFUD. Questa supposi-zione, avverte il Frisi (a), ne include un' altra;cioè “ che data l’altezza del vaso, si avesse“ sempre la stessa accelerazione, e al prinei—“ pio e al proseguimento del muto, eomun-“ que il fluido si possa considerare nel primo“ caso come ancora stagnante, e nel secondo“ come composto di strati e di particelle spinte“ con una determinata velocità verso il foro ,,

Oinmetto gli esperimenti del Bernoulli, delCeva, del Poleni, che dimostrano la Teoriadella cateratta suppositizia ed immaginaria.

Taccio l’ipotesi di Daniello Bernoulli, cheper ispiegare la legge della celerità delle acquech’escono da piccioli fori aperti nel fondo, onelle pareti di un vaso parti dal principio,che in qualunque sistema di corpi, in qualun-

(a) Istituzioni: libro 18. Capo II.