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Chiamata g tal forza, che corrisponde allavelocità acquistata in un minuto secondo per lacaduta dall’altezza |, a l’altezza dell’ acqua, vla velocità acquistata da un corpo che cadedalla stessa altezza a; sapendosi che nel motouniformemente accelerato i quadrati delle ve-locità sono come gli spazj percorsi, si avràg 1 : p-* f : a , e quindi v* = 2, a g, e v —y a. 2.{f. Per tanto costando dall’ esperienzaessere g — q, 80, si avrà p = \T a. 19, 60.
5 aa. Descritta intorno 1 ’ altezza DI comeasse la parabola IDd ( fig. 48 ) col parame-tro IL = 2 g, le ordinate Ee, Ff, Gg, espri-meranno le velocità assolute dell’ acqua fluen-te all’ uscire dai fori E, F, G : per la proprietàdella parabola i quadrati dell’ ordinate egua-gliano il prodotto delle ascisse pel parametro:sarà dunque Ee 2 — 2g/£J, e fatto IE= a sarà~Ee *— 2 ga, ossia Ee = [/~~a ag. Per la stessaragione sarà Ff= \Tif ag, e va dicendo. Pertan-to lo spazio mistilineo IDd offrirà la scala dellavelocità assoluta dell’ acqua all’ uscire dai foripraticati nel lato CIJ del vaso.
PROBLEMA III.
023. Data la velocità dell’ acqua al sortireda un foro MN del vaso ABCD ( jìg. 47 )determinare il peso della colonna prementePQMN esistente sul foro MN.