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5 , q5. E siccome la differenza sempre più sce-merà, quanto più considerevole sarà la pro-fondità del foro, cosi si potranno riguardarecome sensibilmente eguali 1 ' altezza media el’altezza dell’acqua sopra il centro del foro.
Ciocché dicesi del foro rettangolo, ha luo-go eziandio quando il foro è circolare.
53q. Condotta dunque dal centro del foro l’or-dinata PQ alla parabola KLQM, essa rappre-senterà la velocità media dell’ acqua iluentedel pertugio EFGII.
535. Si è veduto (§. 5a4) che l a forza dacui viene animata la vena fluida uscita da unforo praticato nel fondo di un vaso, eguagliail doppio peso della colonna fluida, che ad essoinsiste, nel supposto però che il foro stesso siainlinitamente piccolo, o come tale si possa ri-sguardare, essendone la superficie a quella delfondo assoluto tutto al più nel rapporto di1 a 20 .
536. Conseguentemente tal forza viene mi-surata da un cilindro d’acqua, la cui baseeguaglia 1 ’ area del foro, e l’altezza è doppia del-1’altezza dell’acqua, che gli è sovrapposta. Orail Signor Bernarde (a) ritenendo che un corpograve cadendo liberamente descriva uno spazioeguale a met. 4 > 90 , che equivalgono assaiprossimamente a piedi parigini i5, ci sommi-
tà) Nouveaux principes d’idraulique. §. 18.