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Volume I.
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415
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corpo più veloce non può ricevere urto da unpiù lento, che lo insegua.

544. Può succedere ancora che nella stessasezione una porzione d’acqua riconosca la suavelocità dalla declività dell’alveo, mentre un’altra la deve alla pressione : co6Ì possono inqualche sezione pareggiarsi gli effetti di questedue cagioni, cioè mentre negli strati inferioriè prodotta la velocità dalla pressione, ne’ su-periori essa dipende dalla caduta. Quindi è chela velocità superficiale dell’acqua ne’ canaliinclinati, è sempre prodotta dalla discesa; lad-dove dalla sola viscosità ed aderenza fra lefluide particelle (§. 542,) ne’ canali orizzontali.

545 . I fiumi che riconoscono la loro celeritàdalla pressione, saranno tanto più veloci, quantomaggiore sarà la loro altezza, e conseguentemen-te quanto più saranno le loro sezioni ristrette,giacché in forza della strettezza più alto di-viene il corpo d’acqua premente.

546. Per riconoscere se in un fiume pres-soché orizzontale dipenda il suo movimentodalla velocità acquistata per la caduta, o ve-ramente per la pressione, suggerisce il Gugliel-mini di opporre alla corrente un ostacolo per-pendicolare; se l’acqua si alza contro di essorapidamente, ciò indicherà, eh’essa fluisce inforza della caduta; se l’alzamento succede apoco a poco, e dopo qualche tempo, ciò signi-