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Volume I.
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dalla viscosità fra le particelle acquee com-ponenti gli strati inferiori non fosse animato,e rapito all’ingiù, e l’ultimo strato al fondo,tolte le resistenze, come quello che sopportamaggiore altezza d’acqua, sarebbe il più rapi-do e veloce.

543. Ma tutto ciò secondo il Guglielminisi verifica soltanto, quando l’effetto della pres-sione, ossia la velocità, che dalla stessa puossiprodurre, è maggiore di quella che puossi a-cquistare dall’acqua in forza della caduta, poi-ché nel caso contrario cessa d’agire la pres-sione, e tutta la velocità dipende dalla caduta.Cosi ne’ tronchi superiori, dove le materie so-no assai grosse, la pendenza notabile, pocal’altezza dell’acqua corrente, la velocità nascedalla caduta; ne’ tronchi inferiori, ove le ma-terie sono meno pesanti, poco, o nulla il pen-dio, notabile l’altezza dell’acqua, la velocitàè prodotta dalla pressione; finalmente ne’ tron-chi intermedi! la velocità può dipendere dallacaduta, o dalla pressione, sempre da quella dacui può nascere la maggiore velocità. In som-ma, avvisa il Guglielmini, che la pressione ela caduta non agiscano insieme giammai, maoperino soltanto per prevalenza. Non può infatti, osserva il sempre celebre Autore, la ca-duta far crescere la velocità dell’acqua fluentequando maggiore le viene impressa dalla pres-sione, e viceversa; nello stesso modo che un