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Volume I.
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crescere di soli 6 piedi (altezza di tuia pienaordinaria), dovrebbe il Danubio ricevere al-meno tant’ acqua, quanta ne corrisponde a ven-tisei fiumi a lui pari, ed acquistare la velo-cità di miglia cento trenta per ora; quan-do fosse vei’o, che per far alzai-e un fiume deldoppio convenisse aggiungervi più di centofiumi eguali a lui (§. 564 ), e crescesse la ve-locità come la quantità delle acque unite.

Taccio che gli esempi tratti dal Menotributario al Reno, dall’ Enno al Danubio , dalTeverone al Tevere non sono del tutto veri;poiché se dopo la continenza non si mostranopiù larghi, sono essi, cotinua il Mengotti, piùprofondi , il che è pure conforme a quantosi è detto (§. 36 a). Non rammento infine gliesperimenti del Bonati e dello stesso Mengottiche smentiscono que’ del Gennetè; dirò sol-tanto esser vero che trovandosi un fiume insomma piena, e fornito di assai considerevolevelocità, in tale stato egli ne può ricevere unaltro, senza che assai sensibilmente se ne ac-cresca l’altezza: il Taro in somma piena alzail Po in magra al suo sbocco di met. i, 70circa, essendo il Po in piena P alzamento ri-ducesi a met. o, 17: si ha dunque ne’ due casiestremi di Po in magra e di Po in piena ilrapporto de’ gonfiamenti prodotti dal Taro inpiena come io: 1. Parimente poco o nulla èsensibile l’alzamento di un fiume per l’intro-