raggio medio. la quest’ ipotesi si paragona ilcorso delle acque negli alvei de’ fiumi a quellone’ tubi, e perciò si reputa soggetto alle stesseleggi, poiché come in quelli, cosi in questiopponesi al libero movimento 1’ attrito e lanaturale tenacità fra le particelle del fluidomoventesi, e perciò siccome evvi apparenza chene’ tubi le resistenze seguano la composta ra-gione della diretta del loro perimetro e del-P inversa delle loro sezioni, così si supponeche ne’ fiumi le resistenze sieno proporzionalidirettamente al perimetro della sezione bagna-to dall’ acqua, ed inversamente alla loro se-zione, vale a dire le resistenze, sia ne’ tubi,che negli alvei de’ fiumi, sono proporzionaliinversamente al rapporto dell’ area al peri-metro. Così nominato N il perimetro dellasezione di un fiume bagnato dall’ acqua, M1 ’ area della stessa sezione, JD il raggio medio
sara D — —— •
N
577. Ritenuta tale ipotesi i Signori Girarde Prony ci danno una forinola, che offre laricercata legge, seguita dalle resistenze espres-se in generale da g R: la formola è la seguente:,
R = u: ove “> e 0 8ono due
costanti da determinarsi coll’ esperienza; ma
, 3 a
R = cos. <p ( 575) sara dunque cos. ep —
30 , • • . . T . aù
da CU1 incavasi (i) ~T7~
Su =