44 2
Stanno pure a corredo le otto recenti spe-ranze de’ Professori della scuola d’idraulicadi Roma, cui sono state aggiunte venti altredall’Ingegnere Francesco Bertelli, dalle qualitutte restano confermate le leggi più sopradeterminate, cioè che le resistenze incontratedalle acque correnti hanno per espressione duetermini, l’uno proporzionale al quadrato della
2
velocita, ossia all’altezza ^—dovuta alla stessavelocità, ( poiché esprimendo per g la velo-cità acquistata in forza della gravità cadendo
2 a
dall’ altezza \ g Si ha g : u :: \ g: x ; e2
quindi x — 2L_ ); l’altro proporzionale alla ve-
locità semplice, e che l’uno e l’alti-o deidue termini sono inversamente proporzionalial raggio medio D, avendo il primo termineper coefficiente o, 007171, ed il secondo o,000024 -
096. Non puossi quindi ritenere rigorosa-mente pel corso delle acque negli alvei de’fiumi la legge, giusta la quale variano ne’ tubile resistenze, essendo queste inversamente pro-porzionali a diverse potenze del raggio medio( §. 676 ) dipendentemente dalla diversità de’ lorodiametri, non già costantemente in ragionereciproca del predetto raggio medio, come pareverificarsi ne’ fiumi.