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Volume I.
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636. Tentarono cionnullameno i Signori Bo-nati e Venturoli di ricavare dalla inclinazionedell’asta tal legge, eli’è quanto dire la scaladelle velocità dietro le seguenti considerazioni.

637 . Tre sono le forze che agiscono sull’a-sta HS (fig. 55).

i.° Il suo peso P applicato al suo centrodi gravità G nel senso verticale, che si decom-pone in due altre forze, l’una normale GX,l’altra parallela all’asta, che non può avereazione su di essa.

2. 0 La risultante di tutte le pressioni del-l’acqua, che si esercitano nel senso contrarioal peso P contro l’asta: anche questa si ri-solve in due forze, l’una normale OY, 1’ altraparallela ad HS.

3.° L’urto della corrente contro l’asta,nella quale a motivo che la velocità della cor-rente dalla superficie discendendo al fondo sidiminuisce, si troverà un punto Q corrispon-dente a tal punto R della verticale HR, ovela corrente trovasi animata da una velocitàeguale a quella dell’asta. Tal moto per essereohhliquoè proporzionale, giusta la teoria New-toniana, alla superficie urtata, al quadrato dellavelocità, ed al quadrato del seno dell’angolod’incidenza, che vuoisi maggiore di 60. 0 poi-ché essendo minore, la ricordata teoria, siccomemostra l’espeiùenza in molti incontri, è fallace.