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mina il parametro, mediante un calcolo si pro-lisso e penoso da spaventare qualunque pa-zientissimo calcolatore (a).
Il Venturoli dà la soluzione dei due proble-mi più sopra enunziati. Trova risolvendo il primol’espressione della velocità c dell’ asta, e 1’ an-golo <p della sua declinazione dalla verticale,ed argomenta, che quando la velocità dell’a-cqua termina ad una linea retta ( che è quantodire, quando la scala delle velocità è tale )la velocità equabile dell’asta e per appunto lavelocità media della corrente.
Passa alla risoluzione del secondo problemaponendo l’ipotesi per maggiore semplicità delcalcolo, che la scala della velocità sia costi-tuita da due rette, 1 ’una IL pel tratto supe-riore dal punto li al punto R ; l’altra LA peltratto inferiore dal punto R al punto K, econseguentemente dalla linea spezzata ILA:determina poscia P equazione delle predettedue linee, quindi la loro posizione. ( b )
Ma discendendo il Professore Musetti ( c )alle applicazioni pratiche delle forinole calco-late dal Venturoli sulle sperienze istituite nelPo l’anno 1820 dai Professori ed Alunni dellascuola idraulica di Ferrara (d) con un’ asta
(a) Venturoli e Masetti.
(b) Elementi di meccanica § 4^^ e seguenti.
(c) Dissertazione sui tachimetri idraulici. .(ti) Ricerche geometriche. Roma 1820