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della lunghezza di metri 4 > 8 ?5 inclinata alperpendicolo sotto un angolo di i 5 .° dimostraerronei i risultamenti di siffatte applicazioni.E per vero supponendo che la scala delle ve-locità sia una linea retta, l'angolo Q trovasiessere di i.° 4 8 -' ben lontano dall’osser-vato di i 5 .° e volendo determinare quel puntoR della perpendicolare ITK ove la correntecammina del pari coll’asta, posta per iscaladelle velocità una spezzata, si ha I 1 R = me-tri 19, 948, quando la lunghezza dell’astanon era come si è detto che di metri 4? 375compresa la parte sporgente fuori d’acqua dimetri o, 18. Ho creduto di non dovere omet-tere i precedenti cenni sulle forze da cui.ilmovimento delle aste ritrometriche dipende,affinchè si conoscano gli elementi da cui par-tono i relativi calcoli istituiti dagl’idrometriConati e Verituroli, e le difficoltà eh"essi pre-sentano, anzi la impossibilità di potere giun-gere a formole abbastanza esatte, che prossi-mamente corrispondano alla osservazione. Losviluppo delle dottrine de’ lodati Maestri si puòA r edere da chi ne fosse vago nelle opere loro,essendo istrutti ne’ calcoli superiori.
Conchiudo servendomi delle espressionidello stesso Venturoli in una lettera scrittaal Masetti, e riportata nella succitata disser-tazione su i tachimetri idraulici. / tentativi diBoriati, die’egli, ed i miei per ricavare dall’in-