alla velocità moltiplicata nella metà della su-perfìcie di un circolo massimo, e perciò essosarà = }ynr 3 = Qu 3 , e si otterrà l’equazione iynr 3 = (P'—* Jlrì ) tarig. <|>, e conseguente-
mente y
J 5 P' — 4 nr 3 J tang. ^
3 nr 3
Anche nel supposto che la direzione dellacorrente sia sensibilmente inclinata all’oriz-zonte, e faccia colla verticale un angolo a ,sarà sempre HZF—^, e KZF= KZH — HZF= a — <|>; quindi Zìi ZK’.'.sin. (a — tyjlsinty,ossia P : Qu 3 :: sin (a — tyj : sin <|) ; perciò
„ P sin ò
u 3 = — --£--
Q sin ( a — cp ) .
Anche in questo caso si determina l’al-tezza dovuta alle velocità, richiamando il prin-cipio Newtoniano, cioè l’urto obbliquo è pro-porzionale alla superfìcie urtata moltiplicatapel quadrato del seno dell’angolo d’incidenza,sarà dunque Qu 3 =iynr 3 sin. a 1 , conseguen-temente, essendo Qu 3 - ^ S * n ^ , sostitui-
ti» fa — §)
ti i valori di Q, e di P si avrà ± ynr 3 sin 3 a.
_ sin ò ( P' — *nr 3 )
sin (a — tyj
. fò P' — Ànr 3 ) sinè) Essendo
quindi --—-
■nr 3 sin . 3 a sin (a — 9
orizzontale la corrente in allora si ha sin (a — <b)= cos. <|), e sin a — 1 perchè retto, e la for-