5 o 3
, . . ,($P —4 7rr V sin o
mola si cangia in r = ~ ---- -f-
3 itr 2 cos ^
^ 7r, _J tang <j>, come al §. 639.
( 3 P'
Tur 1
Se il filo si mantenesse teso in linea retta,il quadrante idrometrico sarebbe della più gran-de utilità ed uso. Ma la perfetta tensione delfilo appena si verifica in un canale di placidocorso, e di poca profondità: nelle grandi cor-renti cbe pur sono le più comuni, e corri-spondono ad altezza di acqua considerevole,la curvatura, ed il tremore del filo, la diffi-coltà di mantenere immobile e verticale ilquadrante, le diversità del peso del globo,che pur richiedesi ne’ varii fiumi, ed anchenello stesso fiume sotto differenti altezze d’a-cqua proporzionevolmente alle varie velocitàhanno fatto generalmente abbandonare l’usodi questo tachimetro. E per vero ben si com-prende, che incurvandosi in Y la parte di filoposto sott’acqua, l’angolo HZF (fig. 38 ) indicala direzione dell’ultimo latercolodella curva, os-sia della tangente in Z\ quest’angolo può assaissi-mo differire dall’angolo TXB dipendentementedalla curvatura del filo, e dalla profondità cuiil globo trovasi immerso.
640. Il Signor Venturoli ( a ) suggerisce di va-lersi di un peso atto a sostenere in equilibrio
( a ) Elementi di meccanica Tomo II. libro III. Capo XV .