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distante da A per l’intervallo i (a-*~mj ) sarà—i ri/» (a » — nP ) sin <p.
3.° Ritenendo che gli urti obbliqui con-tro le superficie piane sono proporzionali allesuperficie urtate, ed a’ quadrati delle velo-cità moltiplicate ne’ quadrati de’ seni corri-spondenti agli angoli d’incidenza, e che con-tro le superficie semicilindriche non si eser-citano che |* di tal urto, si determina la spintanormale della corrente contro le singole por-zioni CP , PQ, QR, assumendo per la resisten-za del cilindro li ii di quella della sua se-zione longitudinale, e si troveranno 1’ espres-sioni degli urti rispettivi, cioè Ji. %r. CP. Acos(p'*, *r. PQ. A‘Tòs <p z , zr. QR. A"ws(p*', ecc.e le distanze dal punto A dei rispettivi centridi gravità essendo Ap, Aq, Ar ecc. si ha la som-ma de’ loro momenti r cos <p 2 (CP. Ap.A-*- PQ. Aq. A'^-QR.Ar. A"-+-ecc.J.
Determinati per tal maniera i momentidelle tre forze si ha l’equazione dell’equilibrio.TI/ 1 abG sin <p = l fi/-* fa » — m*) sin r
w (p 1 (CP. Ap. A-t-PQ. Aq. A'-^-QR. Ar.A" -t- ecc.J, e riducendo H> (zab. G — a 1 -+-
m*J IHUL = CP. Ap. A-t~PQ. Aq. A'-+-QR.
CUS (p2 ,
Ar. A"-+-ecc.
Facciasi il primo membro di quest’equa-
zione -L ITr (zab G — a'-^-nP) -- M, e
cosP<p