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Bonati, tre sono le forze sollecitanti, che ten-dono a far muovere l'asta intorno al punto A.Il suo peso, la spinta verticale dell’ acqua con-tro la porzione sommersa, l’urto della correnteda cui sono percossi normalmente i singolitratti dell’ asta.
La prima di queste tre forze richiama l’a-sta al perpendicolo, le due altre ne l’allonta-nano; sicché per l’equilibrio deve il momentodella prima essere uguale alla somma dei mo-menti delle altre due, riferito il centro di motoal punto A.
i.° Decompongasi la prima forza in due,l’una perpendicolare, l’altra parallela all’asta:la prima, cioè la perpendicolare, sarà egualeal peso dell’ asta moltiplicato pel seno dell’ ango-lo^), ed il momento sarà questo stesso peso molti-plicato per la distanza del centro di gravitàdell’ asta dal punto A. Rappresentando con IIil rapporto del diametro alla circonferenza, ilpeso sarà espresso da aW.Gr* sin cj>, ed il mo-mento da abWGr.* sin <|>.
2,. 0 La spinta verticale dell’acqua è —TIr* (a — m) supposta la gravità specifica dell’ a-cqua=i, e la sua spinta normale all’asta, de-componendo anche questa forza in altre due,come si è adoperato per rispetto alla primaforza è == 11/ a (a — m) sin. <p , ed il suo momen-to riportato al punto A ( giacché la forza del-l’acqua agisce sul punto di mezzo della CG