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locità p, e con direzione perpendicolare allastessa corrente, descrivendosi dal suo centroun circolo, il cui piano è perpendicolare a ta-le direzione. Intendasi condotto pel centro Odella paletta un piano (fig. 63 ) che passi perla direzione VO della corrente, e per l’altraOu in cui si muove lo stesso centro O, e cheriuscirà tangente all’indicato circolo. Il profilodi una paletta sia rappresentato dalla linea EF,e sarà l’angolo EOV= A', l’angolo EOu — yo°— K. Fatto OV=V , ed Ou = v, e decompo-nendo la prima nelle due OM, MV, e 1’ altranelle due mO, mu, rispettivamente perpendi-colari e parallele al piano dell’ ala, sarà OM= V sen. A, ed MV — V cos. A, mO = v cos A',ed mu = v sen. K. Nell’atto adunque che lacorrente urta normalmente il piano EF collavelocità V sen. A", la paletta si sottrae dal-l’urto colla velocità e. cos. K nella stessa di-rezione. Sarà in conseguenza la velocità rela-tiva — V sen K — p cos. K. Si chiami P ilpiano della paletta, e fatta=i la gravità spe-cifica dell’acqua, e determinata l’altezza dacui cadendo un grave acquista la velocità V
sen. K — p cos. K, che si troverà = _ 1 — (V
2 S
2
sen. K — p cos. K), si otterrà l’espressione del-
p
l’urto sostenuto dal piano della paletta—-
2 °
2 C
f V sen J( — p cos K) .