5i8
Questa forza che agisce perpendicolarmen-te al piano dell’ala, s’indichi colla retta OV(fig. 64 ), e decompongasi nelle due forze ODparallela all’albero del volante, ed OC paral-lela alla direzione Ou del moto dell’ala. Sarà
dunque OC — P C0S ' - (V sen K — v. cos.K)*,
% g
e OD = P -- (V sen. K — p cos. K p ; la
3."
O
prima investe ciascuna paletta, l'altra è distrut-ta dalle resistenze; ma le due palette supposteeguali sono percosse ad un tempo, e nello stesso
modo; perciò la forza motrice sarà.
P cos. K
2.g
(V sen. K — v cos. Kp. Cessata l’accelerazionedel moto rotatorio, e ridotto questo all’equa-bilità, si avrà V sen K — v cos. K = o, quindi
V sen K~v cos. K, e
V =
v cos. K
- veot.
sen. A
A
e v — p se1 ' — P tang. K.cos. A
647. Queste equazioni servirebbero, se il vo-lante girasse senza incontrare resistenze di at-trito o di altro, per dedurre la velocità concui la corrente investe il volante, conoscendodi quest’ultimo la velocità, e viceversa per