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Paeſe mantenuto difeſo con Argini da trabocchi d Ar-no, eſſendochè poco pid alto del piano di queſto ſi tro-vi in oggi il Paeſe di Broꝛzi, di Quaracchi, di Lecore,di Mandri, di Vellari, delb Ormannòro, e d altri luo-gbi alf intorno, ſopr a quali, non poſſono eſtenderſi i ſo-praddetti trabocchi, ſe non in caſo, o di ſtraordina-riſſime piene, o di rotte de medeſimi Argini, o permancanza delle porte de loro ſcoli deſtinate a impedirei ringorghi del medeſimo Fiume. Non cosi e avvenu-to de Terreni confinanti ad Arno poſti fra eſſo e gli ar-gini, ĩ quali, participando ſpeſſo delle depoſizioni dellepiene che vi ſormontano, ſi lono andati anch eſſi al-
zando in parte, e colmando, e per tal cauſa non ſi&
reſo tanto ſenſibile' alzamento dell Alveo da qui a Si-gna, come lo dimoſtran bens i le ſteccate vecchie, chequanto pid antiche ſono; tanto pid baſſe vi ſi ritrova -no, e pure nel fabbricarle furon laſciate molto ſuperio-ri al piano univerſale del fiume d Arno, il quale s&cosl alzato che dentro al tempo di 50. anni da che fufabbricata la Mina ſotto Mugnone per mandar] acquaq Arno dalle Mulina del Barco a quelle di Petriolo, haobbligato Mugnone ſteſſo, che vi entra, ad alzarſi tantoche le ſoglie de Riſciacquatoĩ ſtate murate allora ſupe-
riori al fondo del Fiume, vi ſono adeſſo per pid d un-
braccio, e mezzo ſepolte.
Per F accennato effetto del continuo colmarſi i Ter-reni diſarginati, fui ſempre di parere non doverſi conarte avara abuſar de beni della prodiga Natura, ed eſ-ſer molto miglior governo ricevere, che eſcludere! i-nondazioni de Fiumi, le quali col fior di terra: e graſ-
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