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Tomo primo.
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La Gramatica.

( i) Regole Gramaticali di Jacopo Gabriello ( Gentiluomo Venezia-no) non meno utili , che necessarie a coloro , che diritta-mente scrivere nella nostra lingua si dilettano . In Veneziaper Giovanni de" Farri 1545. in 4.

E' un dialogo in bel carattere tondo tra lui , e Trifone suoZio .

(2) Le Osservazioni della lingua volgare di diversi uomini illustri.In Venezia per Francesco Sansovino i$ 6 z. in 8.

Questi uomini illuflri sono il Bembo ,Jacopo Gabriello nipote di Trifone , ilFortunio , Rinaldo Corso , e Alberto Ac-

Note di Apo

ridotte a metodo da un valentuomo , chenon volle apporvi il suo nome , ma chedal carattere apparisce essere stato coeta-neo del Bembo, e del Flaminio . L’auto-re lo divide in tre parti, seguendo sordi-ne delle Prose. Nella I. e’ registra le vocistraniere mentovate nel I. libro , e dallanostra lingua adottate , e fatte sue citta-dine . Nella II. riduce a due tavole , ecome pervia di albero, la somma di quan-to si tratta nel II. libro de 1 e Prose. Nel-la IH. più diffusamente disposta sì pongonole regole de’ nomi, tanto universali, quan-to particolari , dinotando anche quelli ,che escono di regola ; come pure gli ar-ticoli, i segnacasi, gli avverbi, i prono-mi, ed i verbi a quattro maniere ridotti,oltre agi’irregolari , usati qual da Poeti,e quale da Prosatori. La prefazione inse-gna il modo facile e utile per valersi diquesto metodo.

(i) Il riferire le prime edizioni de'buo-ni libri farà sempre gran pregio di un benragionato catalogo ; ma nonpertanto nonfi debbono trascurare le susseguenti, quan-do massimamente sono state rivedute e ac-cresciute dai proprj autori, ovvero da al-tri illustrate . La sopraddetta impressioneè veramente la prima della gramatica delGabriello , o sia Gabriele , che cosi egli sinomina, e cosi pure io nomina il Bembonelle sue Lettere volgari ; ma la secondaè miglior assai della prima , essendo statada lui corretta e ampliata , siccome eglise ne dichiara 3 indirizzandola a MarinoGradenigo .

carso , a ciascuno de’ quali premette ilSansovino una sua prefazione.

stoio Zeno.

* - - - In Venezia per Giovanni Grìffio1548. in 8. edizione II.

Nacque Jacopo Gabriele , per dir qualchecosa dì lui, di un altro Jacopo , che su fi-gliuolo del Cavaliere Albertuccio , in nostrodialetto Bertucci , e fratello del famosoTrifone. Mori nell’Agosto dell’anno 1 zzo.e lasciò figliuoli, ne’quali continuò la suadiscendenza . Il Bembo in una delle sueLettere volgari ( Voi. II. pag. zz. edìz. diVenez. izza. ) si rallegra con esso lui, chedel puro e limpidissimo fonte dell’ elevatoingegno di Trifone suo Zio avesse la dolcis-sima acqua bevuta , onde fosse divenutomaestro della Toscana lingua , la quale ,die’egli , a noi Veneziani non esser moltoagevole ad apprendere, sicché si possa conessa bene e regolatamente scrivere: la qualsua particolar opinione trovasi esposta si-milmente nelle sue Prose.

(2) E ivi appresso Francesco Rampazet-to izòz. in 8. edizione II.

Il Sansovino, raccoglitore di queste Os-servazioni, tenne aperta per qualche tem-po una buona Stamperia , e v’ impressemolti libri, non meno d’altri , che suoi.Avea per insegna una L una crescente colmotto, IN DISS, allusivo forse alla me-desima sua Stamperia , da poco già prin-cipiata , e di giorno in giorno vicina acrescere. Le suddette Osservazioni sono dalui dedicate a Paolo di Anna, mercatantenon meno facoltoso, che splendido. Fiori-va allora il traffico in Venezia tra perso-ne, che si facevano pregio di coltivare lelettere, e di beneficare i letterati : costu-mala-