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Tomo primo.
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L A G R A M A T I c A. 2Z

'(•i) - - - MocN LKZurâtl e voci culle ed eleganti della volgar lin-gua con un discorso sopra i mutamenti e diversi ornamentidell’Ariosto. In Venezia presso il Se sa 15Ó4. in 8.

(2) Annotazioni della volgar lingua di Giovanni Filoteo Achillino.In Bologna per Vincenzo Bonardo da Parma , e Marcantonioda Carpo 153 6. in 8.

( 1 ) Il presente libro col salso titolodi Nume osservazioni fu rimesso suoracon la sola ristampa del frontispizio econ la data del 1597. presso il Sejsa ,ad effetto di farlo passare per nuova ope-ra del Dolce (a) . Ma si convince ilcontrario dalla dedicatoria, dove egli ci-

Note di Apo

è cosa notabile , che il Dolce abbia quimentovati con lode tra gl’illustri Scritto-ri dell' età sua il Ruscelli , ed il Muzio ,quantunque acerbamente malmenato ne’lóro scritti , e che non ne abbia cancel-lato l’elogio, e toltone vìa il nome al-meno nelle tante posteriori ristampe diqueste sue Osservazioni : il qual rispettoperò non fu poi serbato da lui verso ilMuzio nella sua traduzione delle Trasfor-mazioni di Ovidio , togliendone nelle ri-stampe quel tanto, che quivi ne avea pri-ma detto in commendazione.

( 1 ) Nel titolo non si legge, vociculte,ma voci scelte. Non so capir la cagione,per cui sia piaciuto a Monsignore un talcambiamento. Ma egli fi prende bene spes-so , e., si arroga quest’ autorità , e questoprivilegio di riferire i titoli de’libri diver-samente da quello che dicono, con animoforse di migliorarli : il che però non cre-do, che sempre gli riesca felicemente.

( 2 ) L’ Achillino avea composta un’operaintitolata 11 Fedele, lunga mille versi e piùdella Commedia di Dante . In essa aveasparse molte voci , tolte dal linguaggioBolognese , e da altri dialetti d’Italia , emolte anche ne aveva usate diversamenteda quello , con cui le scrivono i Tolcani :della qual sua licenza sentendosi ripreso ,e censurato , e volendosene pur difendere,ferisse le presenti Annotazioni della volgarlingua, che altro non sono, se non se unaSatira contra la lingua Toscana, e una di-

ta le sue Osservazioni intorno allo scri-vere regolatamente : e di qui apparisce,il secondo titolo esser falso , e che percoprirlo , si è apposta la voce Nuove ..Qualche altra impostura , simile a questa ,farà più innanzi avvertita.

stoio Zeno.

seta della sua Bolognese, o sia della Comu-ne, così chiamata da lui la praticata ge-neralmente in Italia , che egli distinguedalla Toscana . Quivi molte strane propo-sizioni sono avanzate, come sarebbe a di-re, che Cognosco abbiasi ascrivere, e non ,Conosco; Gioanne , e non, Giovanni ; Gie-ronimo , e non , Girolamo; Oìempo, e non,Olimpo , ec. Biasima il levare la primalettera , o sillaba ad alcune voci latine ,e ’l dire , Pisola, Storia, Nimico, Rena ,in cambio di Episo/a , Isoria , -Inimico .Arena . Vuole , che non si abbia a ristri-gnere la lingua vivente d’Italia atre soliautori, Dante, il Petrarca, e’1 Boccaccio,ad ognuno de’ quali forma il processo ,condannandoli dell’ aver adoperati voca-boli affatto strani , e fuor dell’ uso dellalingua comune . Conchiude , -che nel vol-gare è meglio imitare il latino , che al-lontanarsene, quando questo con quello siconforma . Le Annotazioni sono Pese inDialogo , nel quale entrano a ragionareAchille Bocchi , Ramalo Amaseo, Aleffandro.Manzoli, e Frate Leandro Alberti.

(s) Il Sefsa non si contentò di aver fal-sificato una volta il titolo di questo librodel Dolce, che era morto assai prima; macon una nuova ristampa del solo fronti-spicio, lo riprodusse, senz’altradata, conquesto: Eleganze di M.Lodovico Dolce conun Discorso sopra a' mutamenti e ornamentidiverst dell'Arióso . Cosi i modi ajfiguratidel Dolce vengono sfigurati dal Sejsa nellg,

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