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Tomo primo.
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Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(i) - - - In Ferrara per Domenico Marnateli* 1583. in 8.

{2) - - - La Gramatichetta . In Venezia ( anzi in Vicenza ) prejsoil Gianicolo 1529. in 4.

(1) 'La prima edizione di Vicenza è te. Questa seconda non ha la prefazione,composta delle solite lettere , inventate che fi legge in quella di Vicenza ; ma rie-àaìTrijsino y ma non questa di Ferrara, a sce più comoda é menò fastidiosa.cui precede la Volgare eloquenza di Dan-

Note di Apostolo Zeno..

(2) Ho variato qui Bordine, con cuiil Fontanini registra queste tre opere delTrissino , e ne ho mesta nel primo luogoV Epistola , che da lui vien collocata nelterzo ; conciossiachè ella fu stampata cin-que anni prima del Castellano , e dellaGramatichetta . Senza la conoscenza del-la prima edizione dell’ Epistola non sipuò ben intendere , nè quello che si dicedal Gianicolo nella sua- prefazione, nè co-me possano essere state divulgate alcunescritture , stampate avanti il 15.29- nellequali s’impugna i’introduzione delle nuo-ve lettere , aggiunte dal Trissino alla lin-gua Italiana . L’ edizione adunque dell’Epistola, indiritta dall’autore a Papa Ole-mente Vil. fatta nel 1529. non è la prima.Il Gianicoto nella prefazione chiaramenteasserisce esser la sua una ristampa , fattain qualche particella dallo stesso- autore pitilucida e più chiara . Alcune persone , lequali egli non nomina, ma che da me sa-ranno più basso manifestate, aveano com-battuto il ritrovamento de’nuovi caratte-ri, alle quali il Trissino non fiera curatodi rispondere ; ma già per lui aveva ri-sposto VincenzioOradiai Perugino con un’opera latina, pubblicata, Perujùe in redì-bus Hieronymi Francisci Cartularii 1525.in folio , diretta a Tommaso Severo degliAlfanì , suo compatriota . La prima edi-zione dell’ Epistola sopraddetta è la se-guente :

* - - - In Roma per Lodovico degli Ar-righi Vicentino Scrittore 15 24. in 4.

Nello stesso luogo e anno il Trissino la-sciò uscire per la prima volta la Sofonis-i>a, e altri suoi opuscoletti, impressi conle solite lettere ritrovate da lui, le qua-li fono state qui in Roma (son sue parole )messe in opera per Lodovico Vicentino, ilquale ficome nello scrivere ha superato tut r

ti gì'altri dell'età nostra, così avendo nuo-vamente trovato questo bellissimo modo difare con la stampa quast tutto quello , cheprima con la penna faceva , ha di bellicaratteri ogni altro , che stampi , avanza-to : laonde ascrive a non poca felicitàdelle sue nuove lettere, stesser nella Cit-tà di Roma, e da cosi eccellente maestrolavorate. Ignorandosi pertanto la suddet-ta edizione Romana del 1524. e standosu la supposizione della sola Vicentina del1529. dissi, che non si potrebbe giugnerea capire, come avanti quest’anno fosseroinsorti- gli avversar) del Trissino a impu-gnare il ritrovamento delle nuove lettereda lui aggiunte, ali' alfabeto Italiano ,delle quali egli divulgò il primo saggionella Canzone a Papa Clemente VII. cosìlui attestandolo nella Epistola, allo stessoPapa indiritta.

Ma avanti di tirare innanzi la narra-zione di sì fatte contese , stimo bene ilsoggiugnere qualche cosa intorno a quelLodovico Vicentino , di cui udimmo il Tris-sino con tanta stima aver favellato. Que-sti , che era eccellentissimo nello scrive-re diede anche un bel saggio della suamaestria nella stampa con questa operet-ta .

* La operina di Lodovico Vicentino ,da imparare a scrivere lettera cancellere-sca ( e nella faccia dopo il frontispizio.)Il modo e regola di scrivere lettera corsirva, ovvero cancelleresca, nuovamente com-posto per Lodovico Vicentino Scrittore de’Brevi Apostolici In Roma per invenzione diLodovico Vicentino Scrittore (1525,) in 4.Aggiuntovi altro trattateli,, del modo ditemperare la penna, con le varie sorti dilettere. Il tutto fu poi ristampato in Ve-nezia per Niccoli d’Afflatile detto zoppino-5ZZ- à4-