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Tomo primo.
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L a R. e t t

chi nella dedicatoria delle Prose a\ DucaCosimo perciò diede il titolo di sedalidell'ultima sua volontà esecutori. Le al-tre lettere del Bembo , indi stampate inMilano nel 15 54.. e in Brescia o Breffia,come dice la data, nel 1563. non furo-no mai dal Bembo riconosciute per sue :nè da' suoi Commista-,y ed esecutori fede-li , come gli chiama il Varchi (a) , nèelle per legittime si debbono a verun pat-to riconoscere da persone onorate : e per-ciò nè pure si doveano in else con ricer-camenti troppo affettati chiaramente spie-gare tante cose oscure, e degne dell’ obli-vione , in cui se ne stavano , come in-degne di esser sapute dopo tanti anni dapersone di buon costume. Delle seguentiultime lettere ciò non si dice, per esser

Note di Apo

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prese da carte originali ( b ). MonsignorMarco Girolamo Vtâa Cremonese , Ve-scovo d’Alba, fece una piena edizione ditutte le sue Poesie latine in Cremonapresso Giovanni Muzio e Bernardino Lo-chcta nel 1550. in ottavo , dichiarandoesser elle tutte sue proprie ; ma le altre,non comprese in questo volume, volle,che si tenessero per adulterine ; e lo es-presse con queste assertive e decretorieparole in fine del libro : Si quid sorteprxtcrea itilo UNQUAM tempore adje-Elum fucrit , ADULTERINUM censie-to , ab aliquo aut MALIGNO , aut inre aliena nimis officioso ac diligente ,ADINVENTUM •. Ora dopo una taldichiarazione del Vida , chi sarà mai sìtemerario di attribuire per forza a que-

Aretino , e non si è valuto del sesto. Dun-que il sesto libro delle Lettere dell’ Aretinonon è di esso Aretino , perché il Monte-merlo non ha citato anche questo , comei precedenti? Se pertanto l’argomento pre-so dal silenzio del Montemerlo contra ilsesto libro delle Lettere dell’ Aretino , nonè di alcun vigore in pregiudicio del loroautore, non lo sarà parimente in pregiu-dicio dei due ultimi Volumi delle Letteredel Bembo ; e questi Scrittori rimarrannonel? intero , e fermo possesso del? opereloro appresso i letterati , che per tali lehan sempre riconosciute. Non occorre poi,ci? io soggiunga di vantaggio intorno al?ultima volontà , e al Testamento del Bem-bo , avendone già favellato abbastanza perripassare ? opinione di chi non ha lettoquel Testamento , e che ha creduto d’in-dovinare qual fosse quel? ultima volontà ,meglio di quello che ? abbian saputa ilQuirint , e’l Gualteruzzi , suoi Commissarynel? eseguirla.

(a') Queste non ben dette altre letteredel Bembo , stampate in Milano presso An-tonio degli Antoni nel 1554- ovvero nel 1558.e anche in Brescia nel izdz. e anche perJacopo Britannico nel 1567. in ottavo , al-tro non sono , se non le sue Lettere gio-vanili , sopra le quali non occorre repli-car nuove cantilene, riconosciute per le-

gittimo parto del Bembo dal Sansovino ,che nel I. dei IX. libri di Lettere amoro-se di diversi uomini illustri , stampate dalui nel 1563. in 8. e poi cosi ristampatepresso gli Eredi di Alessandro Grifio 1583.collocò le suddette giovanili del Bembo ,non però tutte, maquelle, che a lui par-vero le più belle e migliori del? altre ; ea queste assegnò il primo luogo , per ris-petto , con? egli dice , della dignità dell»Scrittore .

(b) E da carte originali presero il Gual-teruzzi e’1 Quirinì ancor quelle , controle quali tanto si è riscaldato il pio zelodi Monsignore. Se il Bembo non voleva,che fi stampassero , perché non lacerarlein vita, o perché non riprovarle in mor-se , dichiarando ciò nel suo Testamento ,e imponendolo a voce a’suoi Commissari,ed esecutori fedeli ? Gli esempi , che po-scia nel? Eloquenza si allegano, del Vida,del? Olflenio, e del Noris, non sono al ca-so ; imperocché il Vida dichiarò espressa-mente, quali delle irte Poesie latine appro-vava per sue , e quali ne condannava -, equanto alle due opere attribuire al? Ol-flenio , ed al Noris , il pubblico era , edè già persuaso , che quelle non erano lo-ro parti , ma imposture di persone male-vole ,