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Biblioteca della Eloquenza Italiana.
tolto da Cicerone . Ma quando ancheVAretino fosse stato il primo a stamparLettere volgari , non fu già egli per que-sto il primo a scriverne ( a ) , perché inquelle de’ Principi ne sono molte, scrit-te prima delle lue ; oltracchè il paesanodi lui, Fra Guittonc , un pieno volumene avea scritto tre secoli prima di essoAretino (b) . Questi fu bastardo di Lui-gi Bacci , gentiluomo d’ Arevzo , al diredel Crefcimbeni [ Ifloria e Cementar)tomo IV. pag. 44. e 239. edito. IL di Ve-nezia J , che lo apprese dal suo amicoJacopo Maria Cenni nel libro a penna,intitolato le Glorie letterate di Valdichia -na . Il Ce»»/, che fu da Sìnalonga, Ter-ra chiamata Ajìnalunga dal GeografoAntonio Magmi , e situata nelle partid’ Arezzo in Valdichiana , dagli antichidetta Clufina palus , mori già 40. anni
in Napoli Segretario del Cardinale Ja-copo Cantelmi , dopo averne in questousteio serviti degli altri. Scrisse la Vitadi Mecenate , che è stampata, lasciandoaltre opere, non date in luce : e granparte de’suoi libri , specialmente volga-ri , fu venduta a Monsignore Arcivesco-vo Pajjionei. Se solfe in luce quello delCenni [ che non iscrisse per opinióne jsi avrebbe maggior contezza del primoestere dell'Aretino per lume di chi, die-tro al Moneta , il quale non osservò ci-tarsi dal Crefcimbeni l ’Istoria letterariadel Cenni [ Mcnagiana tom. IV. p.2 43. ]desiderava saperne di piò. Nelle accen-nate Lctttre , scritte ali' Aretino , se netrovano diverse dei Bacci d 'Arezzo , ilcognome de’quali ei non volle pigliare;ma quello della patria , come avea fat-to il Bruno ( c ), Nel secolo degli scan-dali ,
Note di Apostolo Zeno.
(V) Sciocchezza grossolana, e stupidez-za farebbe il pensarlo, nonché il creder-lo, e molto più' Tasserirlo . L 'Aretino si èattribuito il vanto di essere stato il PRI-MO a STAMPARE, non a SCRIVERE Let-tere volgari . Non cosi tosto s’introdusseil parlar volgare , che 1’ uso anche delloscriver lettere volgari fi dovette introdur-re per la necessita del commerzio . Macontuttociò sarà sempre vero , che V Are-tino su il primo a stamparne.
(é) Le molte lettere , che si trovano fraquelle de’ Principi , scritte avanti quelledell 'Aretino, furono stampate dopo le sue.Il volume delle Lettere di Fra Guittone ,alle quali si possono aggiugnerequelle delBeato Giovanni delle Celle, Monaco Val-lombrosano, e quelle di Colucciti Salutati,Segretario della Signoria di Firenze , e lealtre di San Bernardo, e quelle di Seneca ,volgarizzate nei secolo XIV. testi tutti ap-provati nel Vocabolario della Crusca, nien-te fanno al proposito, perché o sono anco-ra manoscritte , o furono impresse dopoquelle dell’ Aretino . Allegato almeno aves-se T Oppositore , più tosto che il librettodel Filelfo , la vecchia traduzione âell’Epi-stole di Seneca, fatta da Sebasti ano PAaniliQ
Romano , che fu uno dell’ Accademia diPomponio Lerò , stampata in Venezia pres-so Stefano e Bernardino Binali fratelli nel1494. in foglio, ovvero quel Formulario diEpistole volgari di Bartolommeo Miniatore,impresso in Venezia per Bernardino di No-vara ne! 1487. in quarto ; ovvero quell’al-tro Formulario di Lettere d’ amore compo-sto per Andrea Zenofonte da Dubbio, stam-pato in Cesena per Girolamo Soncino 1327.in dodici ; o finalmente quel Componimen-to di parlari , cioè di Lettere di dannan-ionio Taglienti, pubblicato in Venezia perPietro Niccolini nel 1335. in ottavo : cheforse qualche vernice e colore di apparen-za avrebbe l’opposizione: ma la traduzio-ne del Manilio non serve al caso, e gli ul-timi libricciuoli sono baje, e bazzecole danon tenersene conto , e niuno le prende-rebbe per esemplari : sicché sempre sussistesonore ali 'Aretino di aver primo stampa-te, ma non già scritte, Lettere volgari.
(c) Senza ricorrere ali’ Istoria letterariadel Cenni , che essendo a penna non puòconsultarsi da tutti , si hanno altronde( non iscrivendo per opinione ) prove in-contrastabili del primo essere di Pietro Are-tino, Egli fu figliuolo naturale àiLuigi di
Baccio