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Tomo primo.
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219
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La Rettorica. 219

Lettere di Scipione Ammirato. Stanno nel tomo III. de’suolOpuscoli.

(1) Consolatorie (di Ortensio Landi in nome) di diversi autori.

In. Venezia al segno del Pozfstfi ( per -Andrea Aràvabenì )1550. in 8.

(2) - - - Lettere (di Ortensio Landi in nome) di molte valorose

donne. In Venezia- presso H Giolito x 548. in 8.

Note di Apostolo Zeno.

fieno infinite , finito che avrete es imprimer-le, Joggiuntereteci la Prtapéa volgare , per-che l Contentarj latini fatti sopra quella diVirgilio s’ imprimeranno colle cose latine .Attesta, che allora stava componendo al-tre Rime in morte del ribaldacelo , benchésìa vivo , essendosi proposto di riserbarleper le seconde Saette , che uggiano a trafig-gerli talmente l’ignoranza dell’ anima , sic-ché l'infame-, viste l'infamie della suavi-ta , veggia ultimamente l’esequie della suamorte ec. Ma ritornando al luogo dell’im-pressìone suddetta , io non la credo fattain Torino, come vi si legge nella stampa,ma bensì in C asal di Monferrato , dove al-tre opere fi trovano impresse dal Guidone,e in particolare il Dialogo ài Niccolo Fran-co delle Bellezze, in fine del quale a let-tere maiuscole si legge : IN CASALE DIMONFERRATO , NE LE STAMPE DIGIOANANTONIO GUIDONE, del mese d’Aprile. Del MDXLII. in quarto. E a dirvero il Franco, ricaduto in miseria, e par-tito di Venezia, non passò già in Francia,ma bensì a Mantova , e di 11 a Casale ,ove con l’appoggio di Sigìsmonda Fanzi-ne, che n’ era Governatore , e di Albertodel Carretto, non si stancò dal vituperarea voce , e in iscritto il nome dell’ Areti-no, dandone anche fuori la Vita sotto no-me del Berni, e que’laidi Sonetti già men-tovati, che insieme con la sua infame Pria-péa si trovano condannati ne\\’Indice Ro-mano della seconda edizione del Biado; cche stampati alla macchia entrano nel nu-mero di que’ libri, che fi leggono a stam-pa , e son detestati dal buon Domenichinel!' ultimo de’suoi Dialoghi pag.389. 390.come cose infami e vituperose ,. contenentitante disonestà , le quali converrebbono co’■mostruofi libri di Elefantide , 0 di quale al-

tro infame autor antico fi vedesse mai. Itiprincipio , e in fine del suddetto Dialogodelle Bellezze sta il ritratto del Franco',intorno al quale si legge : N. FRANCUSBENEVEN. i£T. Ld ANN. XXVII. dalche fi viene in cognizione dell’ anno delsuo nascimento 1313. in circa. Sopra ilritratto del frontispìzio, si ha, Difficile EstSatyram Non Scribere s e di sotto , DuiSolus Vitium SECUIT , QUIA VITIUMHorruit -■ ma sopra il ritratto , impressonel fine , leggesi , Oderìnt, Dum Metuant .Lo stesso Dialogo fu ristampato lo stessoanno in Venezia presso il Gardane in otta-vo , con alquante lettere del Franco , al-cune delle quali vanno a ferir V Aretino.

(1) Senza porvi il suo nome , e senzaaccompagnamento diletterà, il Landi con-sacra questa sua raccolta a Galeoto Fico ,Conte della Mirandola, e Cavalière d!SanMichele. Alcune di qu e&eCbnso/alorie iotidi argomento bizzarro e fantastico allamaniera del Landi. Ad un Poeta, che te-meva di morirsi di fame, minaccia , perconsolarlo (.pag. 47.) che, se non si stessecheto , sarebbe , che l ’Albicante lo saet-tasse , il Britonio gli darebbe il malannoco’suoi versi, e ’1 Malatesta gli farebbe uncapitolo contra.

(2) * - - E di nuovo stampate e consommo studio reviste , e in molti luoghicorrette. Ivi 1349. in 8. edizione II.

Nell’ultimo foglio di questa seconda edi-zione , che veramente è diversa dati’ al-tra, benché paja la stessa , si ha la tavo-la■ alfabetica dei nomi di quelle valoroseDonne , sotto ì quali il Landi le scrisse »dicendola Tavola del PRIMO Libro delleLettere delle Donne : con che diede indi-zio di volerne produrre un secondo , chemai però non si vide.

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