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Tomo primo.
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La Po

tjucnte suo libro sopra il medesimo ar-gomento ; laonde esso Gtraldi in prin-cipio de’ suoi Discorsi , diretti al Pigna ,vi mise questo epigramma:

CyntbtmJo. Baptifta GjraldusJo. Baptist# Pigna difcipulo opimoatque caitjsmo.

Qua docui , dum te puerum super ar-dua Cyrrhre

Perduxt , laurique dedi recubare subumbra ,

Et srmare animum , sacrasque e fon-tibus undas

Haurire Aonidum , & Pbcebi penetrarereceffus ,

Unde "tibi flores legeres , & sorta pa-rtirei ,

Qua cupìunt omnes , laudìs quos ex-citat ardor ,

Nunc ctìam offerimus , parvo collegalibello ;

Ipsa tibi longum ut Cyntbì tejìenturamorcm .

Tu grato cape dona animo . SitGrati a tantum

Isa -celata mihi : nil te ultra , Pigna ,repojco .

Il Pigna ali’ opposto s’innoltra a da-

Note di Api

Pigna ; ma perché queste cose con moltealtre fi leggono fortemente , e incontra-stabilmente confutate dal Signor Barattinella Farteli- della sua Difesa degli Scrit-tori Ferraresi ( pag. i ip. esegg.') , io mi di-spenserò volentieri dal dirne altro.

(ìî) Quando il Contile stava scrivendoil suo Ragionamento , che fu certamentequalche anno avanti il 1574. in cui fini,non che di scriverlo, di stamparlo, il Gi-raldi era in vita, e però di lui il Contileformò l’elogio , come di persona ancoravivente. Quando poi nel Maggio del 1574.il Contile diede suora il suo libro, il Gi-raldi , che per le sue gravi malattie, del-le quali parla anche il Contile , era statocostretto a partir di Pavia , e a ritirarsi

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re del plagiario delle cose sue al propriomaejlro , indirizzando a D. Luigi da Esteil suo libro , stampato nell’ anno stessodell’ altro [ pag. 4. ] . Ma perché il Pi-gna , emulo del Gtraldi , e delle quali-tà , rappresentate dal Tasso in personad 'Alete nel suo Goffiredo , prevaleva ap-presso alla morte del Duca Ercole IL inCorte del Duca Alfonso II. di lui figliuo-lo , il Giraldi risolvette [ Difesa 1 .di Co-machio pag. 45. ] col pretesto delle trop-pe fatiche negl’ impieghi di Segretarioducale e di pubblico professore, di libe-rarsene, portandosi col favore del DucaEmanuel Filiberto di Savoia a legger I’Arte oratoria nella nuova Accademia dìMondo vi [ in latino Mone regalis ] do-ve stampò i suoi Ecatommiti . Indi pas-sò allo Studio di Torino , e di qui ilSenato di Milano il condusse in quel diPavia . Parla di ciò Luca Contile nelRagionamento delle Imprese degli Ac-cademici Affidati di Pavia [ pag. 126. ] ,dove il Giraldi si trovava neli’anno 1574.onde non può esser morto in Ferraranel 1573- come altri ha scritto [ Istoriadi Ferrara di Agostino Faustini libro II.pag. 61.]. Il Pigna morì nel 1575. Eallora il Giraldi sarà tornato alla Pa-tria, e poi quivi morto ancor egli (a).

isto lo Zeno.

in Ferrara , avea già finito di vivere , lacui morte essendo quivi seguita negli ul-timi giorni dell' anno antecedente 1573.al Comile ne giunse tardi l’avviso, e nonfu in tempo di riferirne la perdita nell'elogio di lui, per esserne tirati i fogli del-la stampa, e però lasciollo correre, comestava di prima . Anche su questi particolarileggasi la savia Difesa del Signor Baratti ,e qui concluderò solamente col dire v_chsfono persuaso interamente, che il Giraldimancato negli ultimi giorni del 1573mori al Pigna , il quale fini di vivere aiIV. di Novembre nel 157;. onde sussìste be-nissimo l’asserzione del Faustini , e deglialtri, e va a terra quella , che di fresco èstata messa in campo da Monsignore.

Gg