2,40 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(*) I Vergati di Piero Lasena. In Napoli per Gianjacopo Carimi1616. in 8 . ParteI. (solamente).
colimus ob eruditionem , cnitcmur & con-tendcmus , quantum ferct ACIES oculo-rum nojìrorum , ut fatìs in hoc generefiat tua volitatati . Finquì il Manuzio .Ma questi difetti fono alcuni , e non tut-ti , perché adesso molti ne fono , cheallora non v’erano , come la qualitàdell’ incbioftro , le parole delle righe malconnesse, e peggio disposte , i lèsti del-le pagine sproporzionati, i caratteri sen-za gran gusto 'intagliati nelle madri , especialmente il corlivo , il quale a queltempo era pulitissimo , come surrogatoal tondo , e usato ne’ libri interi , lad-dove in oggi dagl’ intendenti essendoliripigliato il tondo , si è tralasciato ilcorsivo, fuorché in poche cose . La car-ta poi generalmente è mal fabbricata :tutte mancanze nate dall’ avarizia . LaStamperia del Seminario di Padova, fon-data dal venerabile Cardinale GregorioBarbarigo , vi si distingue in ogni cosadalle altre, ove le presieda chi abbia acuore, almeno del pari, il decoro , co-me il guadagno , il quale certamente nonmanca , se T altro v’interviene . NelleMemorie degli Accademici Gelati di Bo-logna si legge [/rag. 263.], che Giam-batijla Capponi , persona molto erudita ,scrisse Annotazioni copiose a' quattro pri-mi tomi di questi Proginnasmi del Ni-fieli , non uscite in istampa . Questo Be-nedetto Fioretti da Vernio , Contea 11 -mitanea nella diocesi di Pistoja tra lo sta-to Bolognese , e il Fiorentino , anticamen-te della casa Alberti , e poi de’ Conti
Note di Apo
(*) Questi (XX.) Vergati sono una pic-ciola parte d’altra maggior opera , com-posta dal Lesena col titolo di Avversarj( lat. Adversaria ) dato anche dal Turnebo,dai Sarti0 , e da altri ad opere di somi-gliante argomento . Stuore chiamò il Pa-
Bardi , su parente dt quel Carlo Fioret-ti , sotto il cui nome Lionardo Salviatefece uscire le sue Considerazioni controal Discorso di Giulio Ottonelli in difesadel Poema d elTajso: della qual cosa par-leremo più avanti . Esso Fioretti peratto di modestia occultando il suo nomenelle sue opere , volle chiamarsi UdentiNfieli , nome composto di tre voci, unaGreca , e una Latina attaccata alla terzaFbraica , le quali voglion dire , di nes-suno , se non di Dio mio : e oltre al mot-to della làcra Scrittura, omnis sapicntiaa Deo est [ Eccli. I. 4. ] , e ali’ altro diOrazio [ Lib. I. epist. 1.14, ],
Nullius addiflus furare in verba magistri,
prese per distintivo il nome di Accademi-co Apatista , che significa spassionato :donde poi Agostino Coltellini suo amicopigliò l’occasione di dare alla sua adu-nanza letteraria il nome di Accademiadegli Apatisti , dove il Fioretti su il quin-to Priore . Nostri Scaccìanoce , anagram-ma di Francesco Cionacci , di ciò ne ren-de istruiti nella Vita del Nistcli, prepostaalle file Osservazioni di creanze . L’im-presa dell’ Accademia , che tuttavia fio-risce , e alla quale io ho l’onore di esse-re ascritto, è uno specchio piano col mòt-to , preso dal Canto LUI. del Purgatoriodi Dante :
Che la figura impresa non trasmuta.
( * ) IÌ titolo di Vergati corrisponde alGreco Stremata , che vuol dir tapezzeriedi più colori, voce dipoi trasferita ai li-bri
dre Stefano Menocbìo Gesuita il suo zibal-done di cose varie. Fu chi oppose al La-sena difetto di oscurità perquel titolo diVergati j ma egli nella prefazione se nedifende con l’autorità di un luogo del Ca-stelvetro , preso dal libro della Ragione di
alca-