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Tomo primo.
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r68 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

- - - E ( con le suddette fatiche ). In Venezia per li Valgrtst1580. in 4.

(*) L’Italia liberatada’Goti,di Giangiorgio Trissino1 (libri xxxvn.)In Roma per Valerio e Luigi Dorici a petizione di AntonioMacro Vicentino 1547. r» 8.

Appiè del libro si legge , in Venezia

Î er Tolomeo Cianicolo da Brescia 1548.(1?)

Autore nella dedicatoria a Carlo V.dice di avere osservate le. regole d’Ari-fiotclc , e preso nel suo Poema Omeroper duce , componendolo in più di xx.anni continui ; e di essere flato NuneioApostolico di Leon X. alPImperador Mas-simigliano I. avolo di esso Carlo . Quiin fine , e in altri suoi libri , si vedela pelle , o. nello d ora del montone ditristo, da lui sospeso a un elee in Col -

Note vr Api

co , e custodito dal Drago , eoi mottoGreco, posto anche in principio : TOSHTOTMENOT AAslTON, il qua-le essendo preso dalla Tragedia dell 'Edi-po Tiranno di Sofocle al ,v. no. in su-stanza esprime il proverbio volgare , chicerca trova , e chi non cerca non trova rvolendo il Trissino con questa sua im-presa , alzata afl’ uso di que’ tempi , al-ludere alle sue letterarie fatiche, e da sèancora intitolandosi , dal vello doro (b) »Ma non per questo egli intese di farsi

(*), Questo Poema del Trissino , scrittoin versi sciolti , è diviso come in tre to-mi ; e ciascun tomo cartolato con nuovinumeri e registri , abbraccia nove libri :onde tutto il Poema viene ad estere di li-bri XXVII. i quali non so capire , conqual arimmetica Monsignore li faccia ascen-dere al numero di libri XXXVII. Se il suosir errore di stampa , egli doveva emen-darla con gli altri nelle giunte , e nel!’errata della sua opera : se fu d’ inavver-tenza, m’incresce, che tal difetto gli siatanto familiare e frequente.

(«) Non solo appiè del libro, cioè de-gli ultimi nove libri , o sia del terzo to-mo , fi legge la stessa data di Veneziapresso il Gianicolo r;q8. ma ancora appièdel secondo; in fine. del quale sta impres-sa in legno la pianta di Roma . Tutti etre sono stampati nella medesima carta ,e grandezzate con gli stessi caratteri, econ la stessa ortografia del Trissino , sic-ché pajono usciti dalla medesima Stampe-ria . I caratteri erano que’medesimi, chedal Gianicolo furono praticati in Vicenzainfin dall’ anno azze,, in altre opere delTrissino già riferite . Convien credere ,che da Vicenza egli trasferi ti gli avesse inVenezia , ove se ne valse in detto anno 154&.bob solo nell’ impressione d eli'Italia libe-

rata, ma in quella ancora della Comme-dia del Trissino , intitolata i Simillimi »Tali caratteri non erano presso altroStam-patore, e però i fratelli Dorici dovetteroimpetrar dal Gianicolo , che ne! primo to-mo di quel Poema ss mettesse con la da-ta di Roma anche il loro nome e ciònon senza il consenso dello stesso Trissino^cui troppo imporrava , che le nuove sueopere continuassero a uscir fuori con lastessa ortografia delle prime . Il tomo I.dell’ opera fu dedicato , e mandato dalTrissino allTmperador Cario V. per mezzodi un Dottore suo famigliare, non aven-do potuto egli stesso presentarg.lierlo. pecessere allora assai molestato dalla poda-gra , nè per mano del Conte Ciro suo fi-gliuolo, che di quartana erainfermo. Mai due altri tomi unitamente glieli feceumiliare per mano di esso suo figliuolo ,edebbe riscontro da quel Monarca, e dalCardinal Cristoforo Madrucci , che l’operatutta era stata distintamente gradita.

( A) Il motto Greco dell’ impresa delTrissino è scorrettamente riportato dalMontanini , non molto in tal lingua eser-citato. Il motto va scrino cosi: ZHTOt-MENON AahTON, che significa, Chi cer-ca trova , e nulla più. Il Signor MarcheseMaffft nella prelazione alla.ristampa.delst'

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