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Tomo primo.
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292 Biblioteca della Eloquenza Italiana»

CAPO VILI.

Poemi giocosi.

(*) T A Secchia , Poema eroicomico di Androvinci MelisoneJL ( Alessandro Tassoni ) con gli argomenti del Canonico( di Padova , e poi Vescovo di Ceneda ) Albertino Bari-toni , e col Canto I. dell’Oceano . In Parigi per Tuffano

du Bray 1622. in 12.

Questo Poema , dopo essersi aggiuntala voce rapita al nome di Secchia , efattevi certe muta? ioni , fu poi ristam-pato con dichiarazioni di Gaspero Sal-ivi o t e diApo

(*) Alessandro Tassoni, trasfigurando il110 nome in quello di Androvinci Melisso .-ne, intese di grecizzarlo. Androvinci Me-linone in greco è lo flesso che AlessandroTassoni: dice egli in una delle sue lette-re manoscritte al Canonico Barisoni ioda-ta di Roma ai XV. di Maggio 1616. oveanche il richiede, che faccia gli Argomentialla Sécchia . Era egli disposto a finire ilPoema nel X Canto; ma Tanno 1Ó18. de-liberò di accrescerlo d’altridue, e questoera stato il primo suo pensamento, da cuiAntonio Querenghi lo avea sconsigliato, edistolto . I Canti aggiunti furono il X. el’XI. che sono i due avanti T ultimo.

(«) La voce -rapita aggiunta al nome diSecchia , ritrovasi nella feconda , e nellaterza impressione ,, fatte innanzi quelladel 1630.

*• — La Sécchia rapita , Poema eroi-comico , e ’l primo Canto dell’ Oceano ,del Tastone, ristampato con licenza de’Superiori e privilegio, (il luogo e Tannodell’edizione si ricavano da un frontispi-zio in rame , a piè del quale fi legge alettere maiuscole : In Ronciglione , o piùtosto in. Roma ) ad instanza di Gio. Batti-sìa Brogiotti 1624. in 12. edizione II.

In detto rame fi rappresenta il ritornodell’ esercito Modanese co) suo CapitanoManfredi Pio, che appesa alia cima di un’asta porta ia famosa Secchia di legno, in-contrato dal Patta di Modana, e da sti-

viam in Venezia per Jscopa Sarzina i6zo.in duodecimo (a) .

Monsignor Muzio Dandini , già Vesco-vo di Sinigaglia , passato di questa vita-

nel

STOLO Zeno.

tri, vestiti di un rubone, sopra le mule,e da altri in abito cittadinesco. La dedi.catoria è a Don Antonio Barberìni, figliuo-lo di Don Carlo , nipote di Urbano VTILe dipoi Cardinale . A piè della lettera ,ove si fa Tapologia del Poema, sta il no-me del Brugiottì in data di Roma ai XX.di Settembre 1624. ma si crede che tallettera sia lavoro di Girolamo- Preti . Inquesta edizione Rincontrano alcune varie-tà tanto riguardo a quella ài Parigi, chefu la prima , quanto ali’altre che venne-ro dopo. Un bellissimo disegno., di manodel celebre Guercino da Cento , ove sta fi-gurato il trionfo de’Modanefi con la Sec-chia, tolta da loro ai Bolognesi, è io Mo-dana appresso il Signor Alessandro Bertac-cinì, veduto quivi da me nel Giugno, del

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Jacopo Sarzina ristampò la Secchia nel162.3. senza le dichiarazioni di Gaspero Sai*viani , autor delle quali ci è chi dubitaessere stato il. medefim aTasfoni. L’edizio-ne del 1630. corredata per la prima vol-ta delle suddette, dichiarazioni , fu fatta inVenezia da sacopo Scaglia, e non da Jacorpo Sarzina in duodecimo . Nel frontispiziosi dice,. purgata e corretta, cioè castrata-,e mutata. Lo Scaglia ne diede poi due ri-stampe nel 1637. l'una in tondo, e l’altrain corsivo, e a queste altra ne fece succe-dere , senza porvi il suo nome , nel 1642.Un copioso e diligente catalogo di tutte.

Tedi-