La Poesia. 293
nel 1712. mi narrò di aver saputo in divulgazione di questo Poema del Tas-Parigi da Giovanni Cappellano , autore soni , che cercò di screditarlo ad ognidel Poema Francese della Pulcella d’Or- potere ; temendo , che oscuraste la suaJeans , che il Cavalier Marini , amico fama in proposito di Poesia Italiana ( a ).del Cappellano , prese tal gelosia nella
Note di Apostolo Zeno.
P edizioni di questo Poema, lavorato dalSignor Baratti, fi ha in quella che Faleretutte supera di bellezza e di pregio, fat-ta in Modana da Bartolommeo Soliam nelpresente anno 1744. in quarto reale , ac-compagnata dalle dichiarazioni del Salvia-ni, e ciò che è più, da una erudita Pre-fazione, e da curiose, e dotte Annotazio-ni di esso Signor Baratti, e ornata ancoradi eleganti figure in rame, e del ritrattodel Passoni , premesso alla Vita di lui ,scritta con l’ultima esattezza dal SignorMuratori : cose tutte che rendono degnaquesta edizione di quella lode , che uni-versalmente ha ottenuta.
(/t) Il Cavalier Marini era cosi amicodel Passoni, che da lui ricevette una co-pia della Secchia, acciocché la facesse stam-pare in Parigi , dove allora si ritrovava :il che si comprova con una lettera delPassoni scritta nel di XI. di Agosto iózr.riportata dal Signor Muratori nella Vitadi lui pag. 51. dalla qual testimonianzaarguisce questo bravo critico parergli po-co verisimile, quanto lasciò scritto il no-stro Monsignore nel luogo sopraccitato ,addicendone per ragione , che il Marininon era sì poco ejìimator di se flesso , e del-le cose sue , che avesse ad inalberarsi perun Poema di lavoro sì diverso da quel del-le sue Poesie : oltre di che il Marini , seavesse cercato di screditare, e d’impedirela divulgazione di quel Poema, confidato-gli, e raccomandatogli dall’amico, avreb-be bruttamente violate le leggi dell’ami-cizia , e la buona sede tradita . Le diffi-coltà , e le opposizioni , che incontrò lapubblicazione della Secchia, altronde pro-cedettero, che dal Marini : Il Passoni avea.terminato questo suo Poema , non menoEroicomico , che Satirico , diviso da primain X. Canti Fanno insino iòti. Da moltesue lettere al Canonico Barisoni, che origi-nali si conservano in Padova presso il Si-gnor Marchese Ugolino Barisoni, da cui mi
furono molto cortesemente comunicate, ficonosce la gran diligenza da lui pratica-ta in ripulirlo , e ampliarlo d’ altri dueCauri . Una delle ragioni , per le qualitardò poi tanto a divulgarlo, venne dal-le contrarietà dei Revisori di Padova ,ove Fautore lo avea mandato a stampa-re , indotti a ciò principalmente , comene corse voce, da uffic; gagliardi di per-sone autorevoli, alle quali parea di rice-ver torto, perché le loro famiglie non vierano mentovate . Non potendosi quivipertanto ottenere la permissione, il Poe-ma fu spedito a Modana, dove uguali dif-ficoltà s’incontrarono , le quali dipoi , eciò fu nel 1617. finalmente si superarono-,con la condizione però , che il Poema sistampasse con la falsa data di Lione , esenza esprimervi, con licenza de' Superiori .Nel mentre , che si dovea por mano alPimpressione , lo Stampatore fu messo inprigione per aver dare fuori alcune Rimedi Fulvio Peflì a favore della Casa diSa-voja contra gli Spagnuoli. Questo acciden-te se’ mutar pensiero al Passoni, il qualenon volle, che più si stampasse in sua pa-tria la Secchia e allora su, cioè neli6i8.che di nuovo proccuiò , ma invano , chesi ripigliasse il trattato con lo Stampatoredi Padova, premendogli 1 , che l’opera fossenella correzione dalP amico Barisoni assi-stita . Non riuscendogli nemmeno questavolta F intento, Fanno dopo ne diede unacopia ad Orazio Claretti , il quale andavaa Potino, e si era obbligato di farlo stam-pare in Lione col mezzo di D. Balbanigentiluomo Lucchese, che colà dimorava.Cosi dopo tanti intoppi e rigiri l’aspetta-tissima Secchia uscì finalmente in Parigiassistita dal Balbani, e da lui dedicata aMadama di Sonaglio , figliuola del- Presi-dente Despesse, se pure il merito della pub-blicazione non sia dovuto (come prova ilSignor Muratori con una lettera dello stes-so Passoni al Canonico Sassi. ) a Pìerlorenz»
Bar-