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Tomo primo.
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Biblioteca della Eloquenza Italiana.

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In principio ci si leggono queste sole pa-role : Commedia di- Amicìzia y e dietronel!’ altra faccia è un Epigramma di Ales-sio Lappaccini (a) , che dice con graziapoetica, aver Pitagora ammirato per ca-gione di questa Commedia verificarsi nelNardi il suo dogma della trasmigrazionein lui dell’anima di Plauto . Non faàmale il portar qui 1’ epigramma intero,dachè non è lungo .

Legerat hunc Samius , nescio qua sor-te , lìbellum

Pythagoras , vcteris grande àecus So-phia y

Miratusque sales , vita & documentasevera ,

Et lepida urba.nis scommata carmini-bus y

Plautinas , inquit , veneres agnofeo ,jocosque ,

Et latium Tusco vat'ts in ore de-cus y

Scilicct baudquaqmm nostra est fenten-tia menâax y

Quis namque buie Plauti spiritumineffe neget ?

Segue una bella e graziosa lettera del Nar-di a Lorenzo Strozzi in dedicazione del-la Commedia , la quale , per quanto sidisse , è impressa ali’ antica , senza espres-sione di luogo , di Stampatore , di tempo,e di pagine. Ella è divisa in Atti V. macome la Sofonisba del Trissino , la Ca-nate dello Speroni , e il Torrìsmondo delTasso , non porta numerate le scene , fa-cili però a contarsi dalle comparse degl’

inter-

Note di Apostolo Zeno.

(a) Stando su P asserzione di Monsigno-re , che la detta Commedia sia stata fat-ta, e stampata nel 1494. sarà bene, ch’ioqui ricerchi , e consideri il tempo dellanascita del Nardi , e del Lapaccini , pervedere , se in detto anno l'uno fosse inetà di piodurre primo di tutti in idiomaTosco una Commedia Palliata, ej’altrodi scriver con grazia poetica un epigram-ma, di cui con ragione anche Monsignorefa stima.

Il Signor Carlo Nardi , Scrittore dellaVita di Jacopo-Nardi, la quale si legge neltomo XIV. della Raccolta degli Opuscoli ,che si stampa in Venezia con la dilezionedel benemerito Padre Don Angelo Caloge-ri Monaco Camaldolese , riporta il passodi una lettera di Jacopo Nardi a Benedet-to Varchi in data di Venezia il dì XIII.Luglio del 1555. ( In Venezia per Cristof.Zane 1737. in 12. pag-iiy.}, ove cosi diig lo ragguaglia : lo sono ancora sano ,benché debole , avendo a COMINCIAREcol mio bajìoncello adì XXI. del PRESEN-TE MESE a salire la faticosa etta dell'OTTOCESIMO anno di questa mia malespesa vita. Nato. egli pertanto ai XXL diLuglio del 1476. contava XVIII.anni dell’et a sua nel 1494. età ancora di adolescen-za , iu cui non avea terminati i suoi stu-

di, e in cui non avrebbe certamente avu-to >'ardire di porsi al lavoro di unaCow-media Palliata, e di produrla al cospettodella Signoria, e siccome si vanta per NUO-VO autore di Commedia PALLIATA inIDIOMATOSCO, e che questa era il PRI-MO FRUTTO, che di lui si vedesse; cosio nel prologo , o nella lettera latina aLorenzo di Filippo Strozzi avrebbe datocenno di averla scritta in una età cotan-to verde e immatura, e ’I Lapaccini ancheper questo riflesso ne lo avrebbe singolar-mente lodato.

Dopo messa ali’esame l’età del Nardi ,vengali a porre su la bilancia quella- an-co'a del Lapaccini . Dal Sepoltuario delRoffelli, citato dal Signor Marmi nel to-mo VI. delle Osservazioni Istorlcbe sopra ISigilli antichi (. In Flr. per Antonio Ristori1741. in 4. pag. 137. ) , si ha, che AlessioLapaccini , Gentiluomo Fiorentino , chefu Cancelliere , o sia Segretario della Si-gnoria , fini d'anni LI. i suoi giorni ; edali’ Istorie Fiorentine dell' Ammirato ( li-bro XXX. pag. 389. ), e da quella del Nar-di (lib.V. p. 358.) si ricava, che nel 1530.il Lapaccini fece una elegantissima orazio-ne in lode di Malatesta Baglioni , elettoallora Capitano generale de’ Fiorentini .Egli pertanto non dee esser nato , se non