Drammatici. 391
(*) La Cassarla (la Lena, il Negromante, la Scolastica, ei Sup-posta , Commedie V.) di Lodovico Ariosto . In Vinegtaper'Gabriello Giolito 1562. in 12.
quella stessa del Bojardo nella conclusionedel suo Poema d’ Orlando , di qui si puòvedere , se ella sia più antica di quelledell ’Ariosto , lasciando intanto , che pensichi vuole al Timone , altra Commedia delBoiardo in terza rima presso l ’Allacci[ Dramaturgia pag. 315. ], e ’l Crescim-
Note di Ape
(ti) Lasciando a parte le Commedie dell’Ariosto, V antichità delle quali sopra quelladella Commedia del Nardi è stata dal di-fensor- Ferrarese cosi valorosamente prova-ta , passo al Timone , Commedia in terzarima del Bojardo , e senza consultar nèl ’Allacci , nè’l Crescimbeni , la stabiliscopiti antica di quella del Nardi , quandoanche con Monsignore si voglia accordarea questa per epoca 1’ anno 1494. che inverun conto per altro non può sussìstere ,e verificarsi. Certo è, che il Bojardo mo-rì l’anno 1494. e che la sua Commediacol titolo di Timone , fu da lui compostaqualche anno avanti per far cosa grata alDuca Ercole I. Ella è divisa in V. Atti ,tessuta in terze rime, e a formarne i\Pro-logo vi s’introduce Luciano, da un cui dia-logo in greco è preso il soggetto dellaFa-vola , stampata la prima volta in un’an-tica edizione senza nota d’anno , luogo,e Stampatore , in ottavo ; ma la secondaespressamente con questo titolo, e con que-sta data :
* Timone Comoedia del Magnifico Con-te Matheo Maria Boyardo ( ma nella se-conda pagina sotto la parola Prologo ) Ti-mone Comoedia del Magnifico Conte Ma-tite Maria Bnyardo C. ( entrerebbe qui incollera Monsignore , non vedendo scrittaper disteso la parola , CONTE ) de Scan-diano traducta de uno Dialogo de Lucianoa complacentia de lo Illustrissimo princi-pe Signore Hercule Estense Duca de Fer-rara .----- Qui finisce una ComoediadiBa Timone traduBa de uno dialogo deLuciano per ci magnifico condam Matbe
beni (a) [ Istorie Uh. IL pag. 36. ] .
( * ) Queste Commedie V. in versosdrucciolo prima d’ogni altro composteàa\Y Ariosto , seguito poi dal Cieco d'Adrianel Teforo , e nell’ Emilia , e da Giovan-ni Giustiniano nel volgarizzamento di Te-renzio , erano già. state da lui scritte, e
meste
stolo Zeno.
Maria Boyardo stampata in Scandiano perPeregrino di Pasquale e Gasparo Crivelloda Scandiano Regnante el Magnifico Contee cavaliero Mifiere Zoanne Boyardo Contede Scandiano , de Casalgrande , de Arceto& Cietera. M. 500. adi 12. Feverare in 4.
* - - E in Venezia per Zuane TacitinodeCereto da Trino del M. D. XIIL Adi X.de Zugno; e anche M. D. XVII. in 8.
Che quando fu stampata la feconda vol-ta il Conte Bojardo fosse defonto , si co-nosce dal condam , che nella stampa gliviene aggiunto , e che fosse da lui com-posta avanti il 1494. e rappresentata itiFerrara, non è da porsi in con tesa; e que-ste non sono conghietture ideali e sogna-te, come quelle, sopra le quali va fanta-sticando il sottile ingegno di Monsignoreper carpire un privilegio di anzianità afavore della Commedia del Nardi, fondatosopra supposti inverisimili e insussistenti .
(*) Questa edizione su incorretta da Ton-maso Porcacchi . La Commedia dei Suppo-sti ha il primo luogo nel titolo , e nellibro . Il Fontanini le assegna il quinto ,che è l’ultimo. Gli Accademici della Cr«-sca citano le quattro prime nel loro Vo-cabolario , e omettono la Scolastica , per-ché questa fu lasciata parte scritta, e par-te solamente abbozzata dall 'Arrosto , dopola cui morte fu terminata da Gabbatelesuo fratello. L’edizione, di cui gli Acca-demici si valsero ultimamente nella cita-zione di queste Commedie , è quella diNapoli (con falsa data di Firenze , senzanome di Stampatore ) nel ryzq. in deci-mosesto .